Omicidio di Aurora Livoli: 57enne peruviano fermato, casellario giudiziario “errato” ma pericolosità confermata
Milano – Più volte denunciato e condannato per reati a sfondo sessuale, ma formalmente “incensurato” secondo il casellario giudiziario: è qu...
Milano – Più volte denunciato e condannato per reati a sfondo sessuale, ma formalmente “incensurato” secondo il casellario giudiziario: è questo uno dei dettagli emersi dall’ordinanza di custodia cautelare firmata dalla giudice per le indagini preliminari di Milano, Nora Lisa Passoni, nei confronti di Emilio Gabriel Valdez Velazco, il peruviano di 57 anni indagato per l’omicidio di Aurora Livoli, la 19enne uccisa in via Paruta a Milano.
Secondo il provvedimento, Valdez Velazco avrebbe aggredito e rapinato una giovane alla fermata della metropolitana Cimiano lo scorso 28 dicembre. La giudice sottolinea la pericolosità dell’uomo e l’errata indicazione di “incensurato” nel certificato del casellario: “L’indagato ha dichiarato di avere precedenti, quindi è più che probabile che la mancata indicazione di condanne non sia dovuta alla sua incensuratezza, ma al mancato aggiornamento del certificato”, si legge nell’ordinanza.
La dinamica della rapina
La vittima della rapina ha riconosciuto Valdez Velazco grazie alle immagini di videosorveglianza e ha confermato che il vero obiettivo dell’aggressore non era il cellulare, ma la sua vita. La giovane è stata afferrata per il collo e spostata in un luogo isolato: soltanto la sua reazione tempestiva le ha probabilmente salvato la vita.
L’interrogatorio in carcere
Il 57enne sarà ascoltato domani nel carcere di San Vittore dal pm Antonio Pansa. La giudice evidenzia come il carcere sia l’unica misura adeguata a prevenire ulteriori azioni violente, considerato che l’indagato non è in regola sul territorio italiano e ha ammesso di fare uso di alcool e droghe. Gli arresti domiciliari, anche con controllo elettronico, non sarebbero sufficienti a scongiurare né il pericolo di fuga né quello di reiterazione di violenze contro le donne.
L’ultimo saluto ad Aurora
I funerali di Aurora Livoli si terranno sabato prossimo nella chiesa di San Giovanni Battista di Monte San Biagio, in provincia di Latina, sua città di origine. Saranno celebrati dall’arcivescovo di Gaeta, Monsignor Luigi Vari. La Procura ha rilasciato oggi il nulla osta per la sepoltura.
