Pavia, 27 gennaio 2027
– Due ispettori e cinque agenti della polizia penitenziaria sono stati aggrediti questa mattina nel carcere di Torre del Gallo, a Pavia, da un detenuto che si è rifiutato con violenza di sottoporsi a una perquisizione della cella.

A denunciare l’episodio è Alfonso Greco, segretario nazionale per la Lombardia del Sindacato autonomo polizia penitenziaria (Sappe), che parla di “ennesimo grave episodio di violenza”. Il personale intervenuto è stato trasferito al pronto soccorso con prognosi fino a 10 giorni. Il detenuto, straniero, sottoposto a regime di detenzione protetta, presenta problematiche psichiatriche già accertate.

“Si tratta di un soggetto già noto per precedenti aggressioni: sei mesi fa aveva colpito con schiaffi un assistente capo del Corpo”, spiega Greco, sottolineando la pericolosa recidività e l’alto rischio quotidiano per gli operatori penitenziari. Il sindacalista evidenzia come l’episodio sia sintomo di una situazione “intollerabile e fuori controllo”, aggravata dalla cronica carenza di organico e dalla gestione inadeguata dei detenuti con disturbi psichiatrici in strutture non idonee a garantire sicurezza e cure adeguate.

Il Sappe ha espresso piena solidarietà ai colleghi feriti e chiede all’Amministrazione penitenziaria interventi immediati e risolutivi per ristabilire condizioni di lavoro sicure e prevenire simili episodi. Il segretario generale del Sappe, Donato Capece, propone inoltre strumenti di difesa aggiuntivi, tra cui la sperimentazione dello spray al peperoncino, già diffuso tra i cittadini per legittima difesa, come misura non letale per fronteggiare aggressioni.