Pavia, 28 gennaio 2026 – Due settimane dopo gli spari contro le vetrine di tre bar nel centro storico pavese, la polizia ha emesso due provvedimenti “Daspo Willy” nei confronti dei presunti responsabili. Il 14 gennaio scorso, le indagini della squadra Mobile avevano portato all’identificazione di una donna ucraina di 33 anni e del compagno italiano di 35 anni, accusati di danneggiamento aggravato per aver esploso colpi con una pistola ‘soft-air’.

Secondo quanto comunicato oggi dalla Questura, ai destinatari dei Daspo Willy è fatto divieto, per un anno, di accedere e stazionare nelle immediate vicinanze degli esercizi pubblici danneggiati. La misura è stata disposta dalla Divisione anticrimine dopo gli accertamenti condotti sul caso.

L’episodio, avvenuto tra via XX Settembre e viale Vittorio Emanuele II, aveva inizialmente destato allarme in città, poiché le vetrine dei tre bar mostravano fori simili a quelli di proiettili. Gli accertamenti della polizia scientifica hanno poi chiarito che i colpi erano stati sparati con una pistola ‘soft-air’. Grazie alle telecamere di videosorveglianza, la polizia era riuscita a individuare l’automobile dalla quale erano partiti i colpi e a sequestrare la pistola irregolare, priva del tappo rosso obbligatorio, insieme a munizionamento composto da biglie di vetro e metallo.

Dalle indagini è emerso che la donna, ritenuta l’esecutrice materiale del gesto, sarebbe stata spinta da dissidi professionali con alcuni gestori della zona. Oltre alle denunce per danneggiamento aggravato e porto di oggetti atti a offendere, i due dovranno rispettare le prescrizioni della misura di prevenzione.

La violazione del Daspo Willy costituisce reato, punito con reclusione da uno a tre anni e multa da 10mila a 24mila euro. La Questura di Pavia ha sottolineato che l’intervento conferma l’impegno della polizia di Stato nel monitoraggio del centro urbano e nell’applicazione di strumenti di prevenzione per garantire la sicurezza dei cittadini e del commercio locale.