Pezzi di stampi nei pandori: richiamo urgente e inchiesta della Procura di Monza
Monza, 1 gennaio 2026 – Grave allarme alimentare in Brianza. Alcuni pandori prodotti in uno stabilimento della provincia di Monza sono risul...
Monza, 1 gennaio 2026 – Grave allarme alimentare in Brianza. Alcuni pandori prodotti in uno stabilimento della provincia di Monza sono risultati contaminati dalla presenza di frammenti di stampi da forno. Se ingeriti, tali corpi estranei potrebbero provocare lesioni alla gola e agli organi dell’apparato digerente o, nei casi più gravi, causare soffocamento con esiti potenzialmente fatali. Per questo motivo i prodotti saranno richiamati e ritirati dal mercato nel più breve tempo possibile. Sull’accaduto è stata inoltre avviata un’inchiesta giudiziaria.
L’ispezione nello stabilimento
Il problema è emerso a seguito di un’ispezione condotta dagli ispettori della struttura di Sicurezza alimentare dell’ATS della Brianza all’interno di uno stabilimento di produzione di pandori e altri prodotti dolciari destinati alla grande distribuzione organizzata, compresi i supermercati.
Durante i controlli, i tecnici hanno accertato una grave non conformità igienico-sanitaria, riscontrando la presenza di corpi estranei all’interno dei pandori già prodotti. Gli approfondimenti svolti sul posto hanno permesso di individuare la causa nell’utilizzo scorretto di stampini da forno non idonei. In fase di cottura, gli stampi si sarebbero sfaldati, rilasciando frammenti rimasti aderenti ai dolci, creando un concreto rischio per la sicurezza dei consumatori.
Sequestro e richiamo dei prodotti
Considerata la gravità della situazione, gli ispettori hanno adottato immediatamente i provvedimenti previsti dalla normativa vigente. È stato disposto il sequestro probatorio dei prodotti interessati e la notizia di reato è stata trasmessa alla Procura della Repubblica di Monza. Contestualmente sono state avviate le procedure sanzionatorie nei confronti dell’operatore del settore alimentare, accusato di non aver correttamente identificato e gestito il pericolo.
Parallelamente, sono state attivate le procedure di richiamo dei pandori già immessi sul mercato, con il coinvolgimento degli uffici regionali e ministeriali competenti, al fine di garantire tracciabilità, coordinamento istituzionale e rapidità d’intervento.
Il commento dell’ATS
“Desidero ringraziare gli ispettori della struttura di Sicurezza alimentare e del Servizio di Igiene degli Alimenti e Nutrizione per la professionalità, il senso di responsabilità e la prontezza dimostrati”, ha dichiarato Paola Palmieri, direttore generale dell’ATS della Brianza. “Episodi come questo confermano il valore dei controlli ufficiali come presidio fondamentale di prevenzione primaria e tutela della salute pubblica, a garanzia della sicurezza dei consumatori e della correttezza del sistema alimentare”.
Le indagini proseguono per chiarire eventuali responsabilità e verificare l’estensione del problema sul mercato.
