Rogo della Torre dei Moro, chieste condanne fino a otto anni per 12 imputati
Milano, 12 gennaio 2025 – Richieste di condanna da tre anni e sei mesi fino a otto anni per i dodici imputati nel processo sul rogo della To...
Milano, 12 gennaio 2025 – Richieste di condanna da tre anni e sei mesi fino a otto anni per i dodici imputati nel processo sul rogo della Torre dei Moro, il grattacielo di 18 piani andato a fuoco a Milano il 29 agosto 2021. Le richieste sono state formulate questa mattina in aula dalla pm Marina Petruzzella davanti alla giudice Amelia Managò della sesta sezione penale. L’incendio, che trasformò l’edificio in una “torcia”, non causò vittime, anche perché molti residenti erano assenti per le vacanze estive.
Le richieste di condanna
Al centro del processo c’è la società spagnola Alucoil, produttrice dei pannelli del rivestimento esterno “a vela” che, secondo l’accusa, avrebbero favorito la rapidissima propagazione delle fiamme in quanto altamente infiammabili.
La pm ha chiesto otto anni di reclusione per Teodoro Martinez Lopez, legale rappresentante di Alucoil. Stessa richiesta anche per Ettore Zambonini, legale rappresentante dell’omonima azienda che eseguì i lavori delle “vele” della facciata, e per Giordano Cantori, responsabile commerciale dei pannelli Larson prodotti dalla società spagnola.
Cinque anni di condanna sono stati chiesti per Stefania Grunzweig, amministratrice della Polo srl, società che vendeva le unità immobiliari, e per Alberto Moro, che curava l’acquisizione dei clienti per la vendita degli appartamenti.
La pm ha inoltre richiesto sette anni per Francisco Churruca Ybarra, export manager di Alucoil, e cinque anni per Giampaolo Leoni, responsabile per conto della Polo srl del progetto generale ai fini antincendio. Quattro anni e sei mesi sono stati chiesti per Orio Delpiano, direttore dei lavori per la Moro Costruzioni, mentre tre anni e sei mesi per Giampaolo Cremaschi, responsabile dell’ufficio acquisti della Polo e coordinatore della sicurezza. La stessa pena è stata richiesta per altri tre imputati, responsabili e collaboratori della Zambonini spa.
I risarcimenti
Nel dicembre scorso è stato raggiunto un accordo transattivo fuori dal processo che ha portato al risarcimento degli inquilini e dei condomini della Torre dei Moro. Alucoil, che non è più responsabile civile nel procedimento, e alcuni imputati hanno versato complessivamente centinaia di migliaia di euro. Delle circa 180 parti civili inizialmente costituite, la maggior parte è uscita dal processo dopo aver ottenuto ristoro per i danni subiti. Sono in corso le definizioni degli ultimi risarcimenti, tanto che l’udienza fissata per il 19 gennaio potrebbe slittare al 23 gennaio, quando è prevista la parola alle difese.
Le cause dell’incendio
Secondo le indagini, il maxi rogo ebbe origine su uno dei balconi del palazzo, probabilmente a causa di una sigaretta gettata accesa. Le fiamme si propagarono rapidamente lungo la facciata proprio a causa del rivestimento esterno “a vela”, realizzato con pannelli ritenuti dall’accusa altamente infiammabili, trasformando l’edificio in pochi minuti in un gigantesco rogo visibile da gran parte della città.
