PIERO CHIMENTI -
Il Tar della Lombardia ha sospeso tre dei quattro daspo urbani, notificati ad alcuni manifestanti maggiorenni e minorenni, che si erano resi protagonisti degli scontri durante la manifestazione Pro-Pal del 22 settembre. Secondo il provvedimento restrittivo, i giovani non potevano avvicinarsi alle stazioni dei treni e della metropolitana di Milano oltre ai locali come ristoranti e pizzeria. La decisione del giudice è dettata dal ritenere che "non ci sia nessun pericolo per la sicurezza pubblica" portata dai giovani coinvolti dal daspo.