Bologna, 5 gennaio 2026 – Profondo dolore a Bologna per la tragica scomparsa di Giovanni Tamburi, uno dei sei giovani italiani vittime dell’incendio della discoteca “Le Constellation” a Crans-Montana, avvenuto durante i festeggiamenti di Capodanno. La salma di Giovanni è stata accolta oggi al cimitero di Borgo Panigale dal padre Giuseppe, che ha raccontato con parole strazianti il vuoto lasciato dalla perdita del figlio.

“Siamo veramente di fronte a qualcosa di incredibile – ha detto Giuseppe Tamburi – Era un ragazzo che amava la musica, lo sport, io vivevo con lui, ogni mattina ci davamo il buongiorno, di sera la buonanotte. Forse sono morto con lui, ripartirò nella vita con un vuoto enorme. Era benvoluto da tutti, andava bene a scuola perché sentiva che era suo dovere, gli avevo appena comprato una moto ed era così felice, non l'ha usata mai. È stato un dramma”.

La giovane vittima, appena diciottenne, lascia familiari e amici nel dolore più profondo. Giovanni era un ragazzo attento, diligente a scuola e pieno di interessi, che coltivava con passione la musica e lo sport. La sua morte, insieme a quella degli altri ragazzi coinvolti nella tragedia, ha scosso profondamente la comunità locale e l’intero Paese.

Lo Stato italiano ha organizzato il rientro delle salme delle vittime italiane, con voli speciali dell’Aeronautica militare e il supporto delle istituzioni. Mercoledì 7 gennaio, in tutte le scuole italiane sarà osservato un minuto di silenzio in memoria dei giovani vittime dell’incendio di Crans-Montana, per onorare la loro memoria e sostenere le famiglie colpite dal dramma.

La tragedia ha riportato all’attenzione l’importanza della sicurezza nei luoghi di aggregazione giovanile e la necessità di prevenzione per evitare simili eventi in futuro.