Roma – Davide Lionello, 52 anni, figlio del noto attore e doppiatore Oreste Lionello, è morto domenica 25 gennaio dopo essere stato investito da un vagone della linea A della metropolitana di Roma, all’altezza della fermata Subaugusta. Secondo le prime ricostruzioni, l’uomo si sarebbe calato volontariamente sui binari pochi istanti prima del passaggio del treno.

L’impatto ha causato l’immediata interruzione del servizio sulla linea A, ripreso solo diverse ore dopo per consentire accertamenti e soccorsi. Testimoni presenti in stazione hanno confermato una dinamica compatibile con un gesto intenzionale, ora al vaglio degli inquirenti.

La famiglia ha chiesto che venga fatta piena luce su quanto accaduto nelle ore e nei giorni precedenti alla tragedia. Secondo i parenti, Davide seguiva da tempo un percorso di cura per una patologia psichiatrica e negli ultimi due anni era seguito da una clinica della Capitale. I familiari sollevano interrogativi sulle modalità con cui Lionello sarebbe uscito dalla struttura e sulle cure ricevute nelle settimane precedenti alla morte. «Gli avevano diagnosticato il bipolarismo, era una tragedia evitabile», ha dichiarato la sorella Alessia Lionello.

Separato e padre di una figlia di 14 anni, Davide Lionello aveva intrapreso la carriera artistica seguendo le orme del padre Oreste, scomparso nel 2009, lavorando soprattutto nel doppiaggio. Tra i personaggi a cui aveva prestato la voce figurano Charlie Custer in Holly e Benji, Lawrence “Chunk” Cohen ne I Goonies e David Scott Freeman in Navigator.

Negli ultimi mesi era impegnato, insieme alla sorella Alessia, nella realizzazione di un docufilm dedicato al padre, in vista del centenario della nascita di Oreste Lionello, previsto per il 18 aprile 2027.

La morte di Davide Lionello ha profondamente scosso il mondo dello spettacolo e i familiari chiedono ora verità e chiarezza sul percorso di cura seguito dall’uomo prima della tragedia.