Caracas - Alberto Trentini e Mario Burlò sono stati rilasciati dalle autorità venezuelane e si trovano in buone condizioni. Lo ha annunciato il ministro degli Esteri, precisando che i due cittadini italiani torneranno in patria nelle prossime ore.

La premier italiana ha espresso «gioia e soddisfazione» per la liberazione, ringraziando le autorità locali per la collaborazione dimostrata. La vicenda, durata oltre un anno, aveva suscitato grande attenzione pubblica e diplomatica. La famiglia Trentini ha commentato che la prigionia ha lasciato «ferite difficilmente guaribili».

Alberto Trentini, subito dopo il rilascio, ha dichiarato: «È stato tutto così improvviso, inaspettato. Non sapevamo nulla della cattura di Maduro. Sono felice, ringrazio l’Italia. Ci hanno trattato bene, non ci hanno torturato. Ora posso fumare una sigaretta?».

Intanto, proseguono gli incontri diplomatici in Venezuela: il presidente Usa ha dichiarato di essere disponibile a incontrare la presidente ad interim del Paese, così come la leader dell’opposizione e premio Nobel per la pace Machado. Trump ha inoltre escluso che la grazia a Maduro sia «uno scenario possibile».

La liberazione dei due italiani rappresenta un importante risultato diplomatico, che chiude un capitolo complesso e delicato per i cittadini coinvolti e le loro famiglie.