Vigevano (Pavia), 10 gennaio 2026
– Gli hanno proposto un lavoro apparentemente semplice e ben retribuito, ma si è trattato di una truffa. Un uomo di 44 anni di Vigevano è stato indotto a effettuare diverse ricariche su carte PostePay per un totale di 6.600 euro, convinto di poter ottenere una consistente ricompensa economica.

I Carabinieri della Stazione di Vigevano hanno denunciato a piede libero dieci persone, accusate a vario titolo di truffa e riciclaggio in concorso. L’indagine ha fatto emergere un caso di “money muling”, una pratica illegale utilizzata per il riciclaggio di denaro proveniente da attività illecite.

Secondo quanto ricostruito dai militari, alla vittima era stato proposto un lavoro senza particolari competenze richieste. Dopo una fase iniziale, l’uomo è stato convinto a trasferire somme di denaro a terzi, trattenendo una presunta commissione. In questo modo, le vittime vengono inconsapevolmente coinvolte in operazioni di riciclaggio.

Gli accertamenti hanno permesso di stabilire che il denaro sottratto era destinato ad alimentare un portafoglio di criptovalute. I Carabinieri, coordinati dal capitano Giorgio Galesi, sono riusciti a recuperare 5.500 euro dei 6.600 complessivamente sottratti.

Le indagini sono tuttora in corso per verificare l’eventuale coinvolgimento di altri responsabili e l’esistenza di ulteriori vittime della stessa truffa.