Crema (Cremona) – Un furto organizzato e messo a segno da almeno otto persone è stato sventato nella notte dai carabinieri, che hanno costretto i ladri ad abbandonare un furgone carico di cosmetici per un valore di circa 400mila euro.

L’allarme è scattato poco dopo le 2 di notte, quando il personale di vigilanza privata di un’azienda di Dovera, specializzata nella produzione di cosmetici, ha contattato la Centrale operativa della Compagnia dei Carabinieri di Crema segnalando un furto in corso. Il gruppo, dopo aver forzato un cancello, si era introdotto nell’area parcheggio dei mezzi aziendali e, tagliando il telone di un rimorchio, stava asportando cartoni di prodotti cosmetici pronti per la spedizione, realizzati per conto di un noto marchio del settore. La refurtiva veniva caricata su un furgone telonato, utilizzato per la fuga.

L’intervento dei carabinieri

È scattato immediatamente il dispositivo di controllo del territorio predisposto dalla Compagnia di Crema, già rafforzato per il contrasto ai reati predatori nelle ore notturne e nei fine settimana, con l’impiego di pattuglie delle Stazioni, dell’Aliquota Operativa e della Radiomobile. Durante le ricerche è stato segnalato che il furgone, con targa straniera, si stava allontanando con il carico rubato.

L’inseguimento

Il mezzo è stato intercettato sulla SP 472 da una pattuglia della Radiomobile di Crema, che ha dato inizio all’inseguimento. Il conducente non si è fermato all’alt e ha proseguito lungo la SP 415 in direzione Milano. Giunto allo svincolo per Spino d’Adda, il furgone ha improvvisamente deviato verso il centro abitato, accostandosi poco dopo a bordo strada. Il conducente è quindi sceso dal veicolo e si è dato alla fuga nei campi circostanti, riuscendo a far perdere le proprie tracce approfittando dell’oscurità e della fitta vegetazione.

Le ricerche, estese anche alle altre pattuglie confluite in zona, non hanno dato esito. All’interno del furgone i carabinieri hanno rinvenuto numerose scatole di prodotti di bellezza, per un valore stimato di 400mila euro.

La refurtiva è stata restituita al titolare dell’azienda, mentre il furgone è stato posto sotto sequestro per consentire ulteriori accertamenti tecnici e investigativi. Le indagini proseguono per identificare i responsabili del colpo.