Desenzano del Garda, scoperta rete di fatture false: sequestri per 3,5 milioni di euro
Desenzano del Garda, 3 febbraio 2026 – Un accertamento su una società di consulenza amministrativa ha fatto emergere un presunto sistema di ...
Desenzano del Garda, 3 febbraio 2026 – Un accertamento su una società di consulenza amministrativa ha fatto emergere un presunto sistema di fatture false e operazioni inesistenti utilizzate per ottenere proventi illeciti mascherati da incassi regolari.
I militari della compagnia di Desenzano del Garda, nell’ambito di un’inchiesta condotta dalla procura di Brescia, hanno sequestrato beni per un valore complessivo di circa 3,5 milioni di euro. Tra questi figurano immobili in provincia di Brescia, Vicenza e nel nord della Sardegna, un’auto di lusso, rendite finanziarie e quote societarie.
Le indagini sono partite da un’attività ispettiva fiscale su una società di consulenza amministrativa, rivelando l’abitudine a emettere fatture per operazioni inesistenti. Successivamente, l’inchiesta è stata estesa ad altre quattro società, attive nello stesso settore tra la provincia di Rimini e il lago di Garda, che avrebbero generato un flusso di fatturazione fittizia di circa quattro milioni di euro.
I falsi documenti contabili venivano utilizzati per giustificare presunte attività di ricerca e sviluppo di un’azienda operante nel commercio di macchinari industriali. La società dichiarava costi fittizi, compensando crediti d’imposta per oltre un milione di euro. Le somme ricevute tramite i bonifici venivano poi reinvestite in altre società, spesso tramite contratti preliminari di compravendita con caparre che gli acquirenti rinunciavano a incassare, restituendo così i proventi illeciti mascherandone la provenienza.
Al termine delle indagini, il gip di Brescia ha disposto il sequestro preventivo dei beni, tra cui immobili a Brescia, Desenzano del Garda, Lodrino, Temù e Polpenazze del Garda, immobili in provincia di Vicenza e in Costa Smeralda, una Lamborghini, quote societarie e disponibilità liquide.
