Milano Cortina 2026: spettacolo di musica, arte e pace alla cerimonia d’apertura
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Milano – Dall’inno nazionale cantato da Laura Pausini alla poesia di Gianni Rodari contro la guerra recitata da Ghali, fino all’omaggio alla canzone italiana più famosa del mondo con Mariah Carey, la cerimonia d’apertura delle Olimpiadi invernali di Milano Cortina 2026 a San Siro ha offerto uno spettacolo senza precedenti. La parata di stelle ha animato il Meazza davanti a 67mila spettatori, mentre circa 2 miliardi di telespettatori hanno seguito la diretta in tutto il mondo.
Star internazionali e italiane
Tra i tanti ospiti d’eccezione, Charlize Theron, ambasciatrice di pace dell’Onu, ha portato un messaggio di speranza ispirato a Nelson Mandela, mentre il tenore Andrea Bocelli ha accompagnato il viaggio della fiamma olimpica con la sua voce. Lo show, ideato da Marco Balich, maestro delle cerimonie di inaugurazione, ha raccontato il concetto di Armonia, celebrando cultura, arte, musica, moda e tutte le eccellenze italiane.
Omaggio alla cultura italiana
L’apertura ha reso omaggio ad Antonio Canova e al suo “Amore e Psiche”: il campo da gioco è stato trasformato in un museo a cielo aperto con 70 ballerini dell’Accademia del Teatro alla Scala sospesi in una dimensione senza tempo. Mariah Carey ha cantato “Nel blu dipinto di blu” di Domenico Modugno indossando un abito dello stilista italiano Fausto Puglisi.
Non sono mancati i volti noti della musica e dello spettacolo italiani: Laura Pausini ha eseguito l’inno nazionale, Matilda De Angelis ha diretto un’orchestra immaginaria ispirata a Verdi, Puccini e Rossini, mentre un tributo pop ha celebrato Raffaella Carrà. L’omaggio alla moda italiana ha visto una sfilata di modelle vestite Giorgio Armani, capitanate da Vittoria Ceretti.
Poesia e messaggi di pace
La cerimonia ha celebrato anche la poesia e la storia: Pierfrancesco Favino ha letto “L’Infinito” di Leopardi, mentre Sabrina Impacciatore ha raccontato i 100 anni delle Olimpiadi invernali come un musical. Ghali ha recitato la poesia “Promemoria” di Gianni Rodari, sottolineando l’importanza della pace e condannando la guerra in italiano, inglese e francese.
Il finale ha visto il solista Lang Lang al pianoforte, Cecilia Bartoli e il Coro di Voci Bianche dell’Accademia del Teatro alla Scala eseguire l’Inno Olimpico, mentre la bandiera olimpica veniva issata, suggellando una cerimonia che ha unito sport, arte e valori universali.
