Milano – Entrano nel vivo le Olimpiadi invernali di Milano-Cortina 2026. Questa mattina, il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ha incontrato al Villaggio Olimpico di Milano la delegazione italiana, sottolineando il significato dello sport come sfida prima di tutto con se stessi: “La prima competizione è con se stessi e con i propri limiti per superarsi, per migliorarsi, e poi c'è a fianco quella con gli altri partecipanti”. In occasione della visita, il capo dello Stato ha anche firmato il murale della Tregua, simbolo di pace e fratellanza tra i popoli.

Il viaggio della fiamma olimpica

La fiamma olimpica ha attraversato oggi Milano in quella che rappresenta la 60ª tappa del suo viaggio, partita da Sesto San Giovanni e transitata da Comuni dell’hinterland come Cologno, Vimodrone e Segrate. A alternarsi tra i 22 tedofori, anche due campioni olimpici di short track: Ippolito Sanfratello (oro a Torino 2006) e Hugo Hernhof (Lillehammer 1994). La fiaccola è quindi arrivata al Villaggio Olimpico, dove è stata affidata al campione paralimpico Simone Barlaam, delle Fiamme Oro nel nuoto, prima di proseguire verso la tappa finale di domani, venerdì 6 febbraio, che culminerà con la cerimonia inaugurale allo stadio San Siro.

Le prime gare e i successi italiani

Sul fronte sportivo, l’Italia scrive già la storia: nella prima gara dell’hockey femminile, le azzurre hanno battuto la Francia 4-1 nel debutto all’Arena Santa Giulia, conquistando la prima vittoria olimpica per la disciplina nella storia del Paese.

Proteste e manifestazioni

Non mancano però le tensioni: domani pomeriggio in via Festa del Perdono, zona Università Statale, è previsto un presidio simbolico della campagna “Show Israel the red card” contro la partecipazione di Israele ai Giochi. Il giorno seguente, nel quartiere di San Siro, si terrà una fiaccolata “anti-olimpica”.

L’atmosfera milanese resta quindi un mix di entusiasmo sportivo, celebrazione della cultura olimpica e attenzione alle questioni sociali e politiche che accompagnano l’evento.