Brescia, 9 marzo 2026 – Nei giorni scorsi gli Agenti del Commissariato di Pubblica Sicurezza “Carmine” hanno arrestato un 26enne bresciano con precedenti penali per reati contro il patrimonio e la persona, già condannato per estorsione.

L’intervento è scattato dopo una segnalazione al 112: una donna del Veneto aveva denunciato il furto della propria valigia con dentro un computer portatile a bordo di un treno nei pressi della Stazione Ferroviaria di Brescia, riuscendo a localizzarlo tramite GPS in Via Zabella.

Sul posto, gli Agenti hanno rinvenuto la valigia nascosta sotto una siepe, insieme a beauty case e altri oggetti personali. L’uomo, individuato nelle vicinanze, non è stato in grado di giustificare il possesso della refurtiva e di altri oggetti trovati durante la perquisizione, tra cui un telefono cellulare impostato in lingua cinese e una valigia sottratta a un altro passeggero.

Durante l’arresto, il soggetto ha tentato più volte di aggredire i Poliziotti, colpendoli con calci e pugni, danneggiando anche il veicolo di servizio. Gli Agenti hanno dovuto utilizzare spray urticante per neutralizzarlo definitivamente.

Il 26enne è stato tratto in arresto per ricettazione, danneggiamento aggravato e resistenza a Pubblico Ufficiale e messo a disposizione della Procura della Repubblica.

Inoltre, il Questore di Brescia Paolo Sartori ha disposto nei suoi confronti il foglio di via obbligatorio con divieto di ritorno in città per 4 anni: la violazione del provvedimento comporta fino a 1 anno e mezzo di reclusione e multa di 10.000 euro.

«Quasi ogni giorno si registrano aggressioni nei confronti di Agenti di Polizia durante interventi a tutela dell’ordine pubblico – ha sottolineato il Questore Sartori –. Non è ammissibile che chi fa rispettare la legge debba subire sistematicamente insulti e violenze».