Pavia - Una maxi frode fiscale da oltre 28 milioni di euro, scoperta dalla Guardia di Finanza di Pavia, ha portato all’arresto di tre persone e al sequestro preventivo di 22 immobili tra Vigevano e Milano, oltre a disponibilità finanziarie e orologi di lusso.

Le indagini hanno rivelato un complesso sistema di “frodi carosello” basato sull’emissione di fatture per operazioni inesistenti, utilizzate per sottrarre ingenti risorse all’Erario. Gli indagati, tra cui una commercialista milanese finita in carcere e due imprenditori agli arresti domiciliari con braccialetto elettronico, erano amministratori di fatto di società attive nella vendita online di dispositivi elettronici attraverso un noto portale di e-commerce.

Secondo quanto emerso, la commercialista avrebbe ideato il modello di evasione, creando società “cartiere” e predisponendo documentazione fasulla, ricevendo un compenso pari all’11-13% delle fatture emesse. Gli imprenditori, invece, avrebbero beneficiato dei profitti ottenuti grazie alla frode, schermati attraverso una società immobiliare “cassaforte”.

L’operazione, avviata nell’ottobre 2024, ha permesso di identificare i responsabili e di porre sotto sequestro beni immobili e disponibilità finanziarie, bloccando così il sistema di frode che aveva permesso di vendere prodotti a prezzi altamente concorrenziali sul mercato.