Milano - È stato fissato per il 1° aprile l’interrogatorio del tramviere coinvolto nel grave deragliamento avvenuto a Milano lo scorso 27 febbraio, quando il Tramlink della linea 9 è uscito dai binari schiantandosi contro un edificio, causando due morti e oltre cinquanta feriti.

La scorsa settimana l’uomo aveva scelto di avvalersi della facoltà di non rispondere, dichiarando di essere ancora sotto choc e di non poter fornire spiegazioni con serenità. Tuttavia, aveva annunciato la volontà di essere interrogato appena possibile.

L’attenzione degli inquirenti si concentrerà sull’analisi della scatola nera del tram e del cellulare del conducente, strumenti ritenuti fondamentali per chiarire le dinamiche dell’incidente e verificare la versione del malore dichiarato dal tramviere. La procura di Milano coordina le indagini per stabilire eventuali responsabilità nell’incidente.