Milano, tram deragliato: la compagna della vittima racconta il momento dello schianto
Milano - Flor Calderon, compagna di Ferdinando Favia , morto nell’incidente del tram 9 a Milano e rimasta ferita, ha raccontato oggi la prop...
Milano - Flor Calderon, compagna di Ferdinando Favia, morto nell’incidente del tram 9 a Milano e rimasta ferita, ha raccontato oggi la propria esperienza al Reparto Radiomobile della Polizia Locale.
“Il tram andava fortissimo fin da quando siamo saliti alla fermata di via Fabio Filzi, oltre un chilometro prima del deragliamento”, ha dichiarato Calderon. “Sono molto dispiaciuta per quello che è successo. Non è possibile che nel 2026 succeda su un tram nuovo. È una cosa veramente grave”.
La donna ha riferito di aver subito un colpo alla testa durante lo schianto e di non ricordare nulla dopo il momento dell’impatto. “Abbiamo visto tutti andare di qua e di là. Urlavano tutti, c’era anche un bambino. Meno male che Rudy (il compagno, ndr) mi ha sostenuto, poi ho perso conoscenza”, ha aggiunto tra le lacrime.
Il legale della donna, Stefano Benvenuto, ha precisato che saranno valutate sia le condizioni tecniche del tram sia lo stato dei luoghi dell’incidente. “Domani si procederà con l’esame autoptico, per avere una visione completa dei fatti e poter trarre le nostre conclusioni insieme alla Procura”, ha dichiarato.
L’episodio ha riacceso il dibattito sulla sicurezza dei mezzi pubblici e sulle procedure di controllo delle linee tranviarie a Milano.
