Strozza sotto choc: profanata la tomba di Pamela Genini, decapitata nella bara
Strozza (Bergamo) – Una vicenda agghiacciante ha scosso la comunità di Strozza, piccolo comune della Valle Imagna. La tranquillità del paes...
Strozza (Bergamo) – Una vicenda agghiacciante ha scosso la comunità di Strozza, piccolo comune della Valle Imagna. La tranquillità del paese, poco più di mille abitanti, è stata turbata dalla scoperta della profanazione della tomba di Pamela Genini, la modella di 29 anni uccisa a Milano lo scorso 15 ottobre con 24 coltellate dall’ex compagno, Gianluca Soncin.
Lunedì gli operai dell’impresa di onoranze funebri, incaricati di trasferire il corpo dalla tomba del cimitero locale alla cappella di famiglia, hanno trovato la bara manomessa: la lapide era danneggiata, le viti asportate e, all’interno, il cadavere decapitato. La scoperta è stata confermata da fonti investigative.
Indagini e procedimenti
La Procura di Bergamo, guidata da Maurizio Romanelli, ha aperto un fascicolo per vilipendio di cadavere, reato punibile con tre-sei anni di carcere per chi deturpa, mutila o compie atti di brutalità su un corpo senza vita. Gli investigatori stanno esaminando le telecamere di videosorveglianza del cimitero, raccogliendo le testimonianze di operatori e familiari, e verificando eventuali contatti esterni che possano aver facilitato il gesto.
La madre della giovane, Una Smirnova, e i familiari hanno espresso sgomento e dolore:
"Non solo abbiamo perso Pamela in modo atroce, ma ora dobbiamo fare i conti con un’ulteriore violenza che non ha senso."
Le autorità locali e le forze dell’ordine hanno sottolineato la necessità di rafforzare i controlli e la sicurezza dei cimiteri, anche attraverso telecamere, vigilanza privata e protocolli più rigidi per la custodia dei feretri sotto sequestro.
