Monza - Pene fino a cinque anni e quattro mesi di reclusione sono state richieste dalla Procura nell’ambito di un’inchiesta su un presunto sistema di truffe e riciclaggio legato al settore automobilistico, con epicentro a Bellusco.

Secondo l’accusa, gli imputati avrebbero fatto parte di un’associazione a delinquere finalizzata alla truffa e all’autoriciclaggio, attraverso un meccanismo che prevedeva l’acquisto di auto in tutta Italia tramite finanziamenti o contratti di leasing, poi non onorati. Le vetture, oltre un centinaio, sarebbero state successivamente rivendute a clienti ignari.

Le richieste di condanna sono state avanzate dalla Procura di Monza nel corso dell’udienza preliminare con rito abbreviato, davanti al giudice del Tribunale, Silvia Pansini.

Nel procedimento si sono costituite parti civili anche tre società finanziarie, che hanno chiesto il risarcimento dei danni subiti.

L’indagine punta a fare luce su un articolato sistema di frodi nel mercato automobilistico, con presunte attività illecite di natura finanziaria che avrebbero generato un rilevante giro d’affari.