Bolzano - È di due morti, tre feriti gravi e due lievi il bilancio definitivo della valanga che si è staccata sulla Hohe Ferse (Tallone Grande), nella zona di Ridanna, in Alto Adige. Lo ha comunicato la Centrale di emergenza di Bolzano.

La slavina ha coinvolto complessivamente 25 scialpinisti presenti sul pendio al momento del distacco. La maggior parte è stata solo sfiorata dalla massa nevosa, evitando conseguenze più gravi.

L’allarme e la dinamica

L’allarme è scattato intorno alle 11:40, quando la valanga si è staccata a quota circa 2.669 metri lungo il crinale tra la val Ridanna e la val di Racines, travolgendo gli escursionisti a circa 2.445 metri di altitudine.

La dinamica esatta dell’incidente è ancora in fase di accertamento, ma la violenza del distacco ha richiesto un intervento immediato e su larga scala.

Maxi operazione di soccorso

Sul posto sono intervenuti con elicotteri gli uomini del Corpo Nazionale Soccorso Alpino e Speleologico, dell’Alpenverein e della Guardia di Finanza, supportati da unità cinofile e dai vigili del fuoco locali.

L’operazione di soccorso è stata imponente: è stata richiesta la disponibilità di posti in terapia intensiva negli ospedali di Vipiteno, Bressanone, Merano e Bolzano, mentre è stato allertato anche il centro operativo di Innsbruck.

Una tragedia che riapre il tema sicurezza

L’incidente riporta l’attenzione sui rischi legati allo scialpinismo e alle condizioni della neve in alta quota, soprattutto in un periodo dell’anno in cui l’instabilità del manto nevoso può aumentare.

Una tragedia che ha colpito profondamente il territorio e la comunità degli appassionati della montagna, ricordando ancora una volta quanto sia fondamentale la prudenza e il rispetto delle condizioni ambientali.