Bucarest - È morto questa sera poco dopo le 19 all’ospedale universitario di Bucarest Mircea Lucescu. Aveva 80 anni. Secondo quanto riferito, il decesso sarebbe stato causato da un infarto, dopo un ricovero durato circa una settimana e una fase di coma indotto nelle ultime 24 ore.

Figura centrale del calcio europeo, Lucescu è stato uno degli allenatori più influenti e innovativi degli ultimi decenni. Nel corso della sua carriera ha vinto 36 trofei guidando otto squadre diverse, lasciando un’impronta profonda soprattutto in Europa dell’Est e in Turchia.

Tra i suoi successi più importanti spicca la vittoria in campo europeo con lo FC Shakhtar Donetsk, con cui ha contribuito a costruire un ciclo vincente e a portare il club a livelli internazionali mai raggiunti prima.

Considerato un innovatore, Lucescu è stato anche tra i primi tecnici a introdurre e sviluppare in modo sistematico la match analysis moderna, anticipando approcci tattici e metodologici oggi diffusi in tutto il calcio professionistico. Parallelamente, è ricordato per la sua capacità di valorizzare giovani talenti, avendo lanciato centinaia di calciatori poi affermatisi ai massimi livelli.

Soprannominato “paterno, furbo e rivoluzionario”, ha lasciato un segno indelebile in tutte le squadre allenate, costruendo un’eredità tecnica e culturale che ha attraversato generazioni e campionati diversi.

Il mondo del calcio internazionale si prepara ora a ricordarne la figura con omaggi e commemorazioni nelle prossime ore.