Lumezzane (Brescia), 4 aprile 2026
– È stato causato da alcune scintille generate durante lavori di manutenzione all’acquedotto comunale il vasto incendio che nel pomeriggio di venerdì 3 aprile ha interessato l’area boschiva del Monte Ladino, sopra Lumezzane.

A comunicarlo sono i Carabinieri della Compagnia di Carabinieri di Gardone Val Trompia e del Nucleo Forestale di Concesio, che hanno condotto gli accertamenti sul rogo. Secondo le prime ricostruzioni, le scintille sarebbero state prodotte dall’utilizzo di un flessibile per il taglio di una lamiera in ferro, nelle vicinanze di un serbatoio oggetto di interventi.

Le indagini hanno permesso di individuare con precisione il punto di innesco delle fiamme. L’area boschiva percorsa dal fuoco è stata stimata in circa 28 ettari. Il presunto responsabile, che avrebbe immediatamente allertato i soccorsi nel tentativo di contenere l’incendio, sarà deferito all’Autorità giudiziaria. Resta fermo che la sua eventuale responsabilità penale sarà accertata solo in seguito a sentenza definitiva.

L’intervento dei soccorsi

Il rogo ha interessato una vasta area del Monte Ladino, propagandosi rapidamente e minacciando anche alcune abitazioni secondarie nella zona del passo del Cavallo. Circa una decina di seconde case sono state danneggiate, tra strutture avvolte dalle fiamme e altre solo lambite dal fumo.

Le operazioni di spegnimento sono state particolarmente complesse e hanno visto impegnati mezzi aerei e squadre di terra per l’intero pomeriggio. Dalle 13:30, orario di attivazione dell’allarme, sono intervenuti due elicotteri della Protezione civile, un elicottero Erickson, successivamente un Canadair e un mezzo aereo dei Vigili del fuoco.

A supporto, le squadre dei Vigili del fuoco della zona e i volontari dell’antincendio boschivo della Antincendio Boschivo Lombardia hanno operato senza sosta per contenere l’avanzata del fronte di fuoco.

I mezzi aerei hanno effettuato continui lanci d’acqua rifornendosi dalle vasche predisposte al passo del Cavallo e dai bacini lacustri vicini, permettendo un’azione costante sulle aree più critiche.

L’incendio è stato infine circoscritto dopo ore di interventi, evitando conseguenze peggiori per le persone e limitando, per quanto possibile, l’impatto su un’area boschiva di grande valore ambientale.