Monza, controlli ambientali: sequestrato autocarro e scoperti furti alla piattaforma ecologica
Monza - Doppia operazione della polizia locale di Monza contro gli illeciti ambientali. Nella giornata di ieri gli agenti del comando di via...
Monza - Doppia operazione della polizia locale di Monza contro gli illeciti ambientali. Nella giornata di ieri gli agenti del comando di via Marsala sono stati impegnati in due distinti interventi, tra controlli su strada e verifiche all’interno della piattaforma ecologica comunale.
Trasporto illecito di rifiuti: scatta il sequestro
Nel primo caso, una pattuglia dell’ufficio radiomobile ha fermato un autocarro leggero durante un controllo alla circolazione. Nel cassone del veicolo sono stati trovati coppi esausti, classificati come rifiuti non pericolosi.
Dalle verifiche è emerso che il mezzo viaggiava in sovraccarico, violazione sanzionata amministrativamente. Inoltre, il conducente ha dichiarato di non essere in possesso del formulario rifiuti né iscritto all’Albo nazionale dei gestori ambientali, requisiti obbligatori per quel tipo di trasporto.
Il veicolo è stato quindi sottoposto a sequestro penale preventivo. Denunciati due uomini italiani, un 40enne residente a Milano e un 30enne residente fuori regione, per violazioni al Testo unico ambientale.
Furti sistematici alla piattaforma ecologica
La seconda operazione ha riguardato la piattaforma ecologica comunale di viale delle Industrie, dove da tempo erano state segnalate presenze sospette.
Secondo quanto ricostruito dagli agenti dell’ufficio tutela ambiente e paesaggio, alcuni soggetti estranei alla gestione dell’impianto si sarebbero sostituiti abusivamente agli operatori, fornendo indicazioni agli utenti per intercettare rifiuti di valore, in particolare materiali ferrosi ed elettronici.
Grazie alle immagini di videosorveglianza è stato individuato un veicolo che accedeva con frequenza quotidiana alla struttura, caricando materiali precedentemente accantonati, tra cui piccoli elettrodomestici, motori di frigoriferi e cavi in rame.
Sono in corso ulteriori accertamenti per identificare tutti i responsabili e ricostruire l’entità complessiva delle attività illecite.
