Milano - Nuovo sviluppo nell’inchiesta sulla cosiddetta “Squadra Fiore”, il filone investigativo che ipotizza un sistema di dossieraggio illecito ai danni di imprenditori e figure di primo piano, attraverso accessi non autorizzati a banche dati istituzionali.

Nella mattinata di lunedì i carabinieri del ROS hanno eseguito diverse perquisizioni, concentrandosi in particolare su due soggetti a Milano: Vincenzo De Marzio, ex appartenente all’Arma, e Mario Cella, considerato vicino a Leonardo Maria Del Vecchio, imprenditore del gruppo Luxottica ed editore.

Secondo l’ipotesi degli investigatori, il sistema avrebbe potuto includere la raccolta di informazioni riservate e l’utilizzo di materiale compromettente, come fotografie o dati sensibili, con finalità di pressione o possibile ricatto nei confronti di soggetti appartenenti al mondo della finanza e dell’imprenditoria.

Al centro di questo specifico filone anche un presunto tentativo di ricatto ai danni di Leonardo Maria Del Vecchio, figura di rilievo del gruppo Luxottica.

L’indagine si inserisce nel più ampio contesto del procedimento noto come “Equalize”, coordinato dalla Procura di Milano e dalla Direzione nazionale antimafia e antiterrorismo, che ha già portato nei mesi scorsi alla notifica di numerosi avvisi di conclusione delle indagini.

Gli inquirenti stanno ora cercando di chiarire la struttura dell’eventuale rete e il grado di accesso illecito ai sistemi informatici pubblici, ipotizzando un sistema organizzato di raccolta e utilizzo di dati riservati come strumento di pressione.