Whatsapp falso per spiare utenti: indagine su azienda di Cantù
Cantu' - Un caso di spionaggio digitale scuote Cantù, dove un’azienda locale è finita al centro di un’indagine per aver sviluppato una versi...
Cantu' - Un caso di spionaggio digitale scuote Cantù, dove un’azienda locale è finita al centro di un’indagine per aver sviluppato una versione non ufficiale di WhatsApp utilizzata per monitorare circa 200 utenti.
La vicenda è emersa il 1° aprile 2026, quando sono stati ricostruiti i dettagli legati alla creazione e alla diffusione dell’applicazione contraffatta. Secondo quanto riportato, il sistema sarebbe stato progettato per intercettare comunicazioni e dati sensibili, prendendo di mira prevalentemente utenti italiani.
A individuare l’anomalia è stata la stessa piattaforma del gruppo Meta Platforms, che ha avviato le verifiche interne e si prepara a inviare una diffida formale alla società coinvolta.
Al centro dell’inchiesta c’è Asigint, società del gruppo Sio Spa con sede a Cantù, già nota per collaborazioni con forze dell’ordine e agenzie governative. In passato, l’azienda era stata associata allo sviluppo del software di sorveglianza “Spyrtacus”.
Le autorità competenti stanno ora approfondendo il caso per chiarire le modalità operative, le eventuali responsabilità e la portata reale dell’attività di monitoraggio. L’episodio riaccende il dibattito sulla sicurezza digitale e sull’uso di strumenti tecnologici potenzialmente invasivi, soprattutto quando coinvolgono dati personali e comunicazioni private.
