Acerra, il Papa nella “Terra dei Fuochi”: “Basta impunità per chi avvelena l’ambiente”
Acerra, Napoli - Ad Acerra, nella Terra dei Fuochi, il Pontefice ha pronunciato un duro appello contro l’inquinamento ambientale e le respon...
Acerra, Napoli - Ad Acerra, nella Terra dei Fuochi, il Pontefice ha pronunciato un duro appello contro l’inquinamento ambientale e le responsabilità di chi ha operato per anni in modo illecito sul territorio.
Nel suo intervento nella Cattedrale di Cattedrale di Santa Maria Assunta, il Papa ha affermato di essere venuto “a raccogliere le lacrime di chi ha perso persone care, uccise dall’inquinamento ambientale procurato da persone e organizzazioni senza scrupoli, che per troppo tempo hanno potuto agire impunemente”.
L’incontro con la comunità e le istituzioni
Il Pontefice è atterrato al campo sportivo Stadio Arcoleo, dove ha incontrato vescovi, sacerdoti, religiosi e famiglie delle vittime dell’inquinamento ambientale, alla presenza anche di rappresentanti istituzionali come il presidente della Regione Campania, il prefetto di Napoli e il sindaco di Acerra.
All’evento hanno partecipato oltre 12mila fedeli, presenti lungo le strade della città per assistere al passaggio del Pontefice.
“Oscuri interessi hanno avvelenato il territorio”
Nel discorso, il Papa ha richiamato con forza il tema dell’inquinamento e delle conseguenze sociali e sanitarie, parlando di “oscuri interessi e indifferenza al bene comune” che hanno compromesso l’ambiente naturale e la vita delle comunità locali.
Ha inoltre ricordato il contributo dell’enciclica Laudato si', definendola un riferimento centrale per la missione della Chiesa su questi temi.
Le reazioni
Il parroco di Caivano Maurizio Patriciello ha definito la visita “l’inizio di un nuovo cammino”, sottolineando il valore simbolico e pastorale dell’incontro.
Ha però ribadito che la situazione resta critica e che la lotta contro l’inquinamento e le sue conseguenze “non è finita”, richiamando la necessità di vigilanza, educazione e impegno continuo.