Vipiteno, il centro storico diventa una tela a cielo aperto
C’è un posto dove le persone scompaiono in pieno giorno, senza effetti speciali e senza artifici digitali. Succede a Vipiteno il 3 e 4 lugl...
![]() |
C’è un posto dove le persone scompaiono in pieno giorno, senza effetti speciali e senza artifici digitali.
Succede a Vipiteno il 3 e 4 luglio, quando il centro storico ospita la nuova edizione del World Bodypainting Festival Italy, richiamando artisti internazionali pronti a confrontarsi in una delle discipline più spettacolari della body art contemporanea.
Non si tratta di una mostra e nemmeno di una semplice esibizione. È una competizione dal vivo nella quale i partecipanti hanno tre ore di tempo per trasformare il corpo umano in un’illusione ottica. Attraverso colore, prospettiva e precisione tecnica, modelli e ambiente si fondono fino a diventare un’unica immagine, rendendo quasi impossibile distinguere dove finisca l’opera e dove inizi la realtà.
Quando il corpo si confonde con il paesaggio
Cuore dell’evento sarà il World Award Camouflage, categoria dedicata all’arte della mimetizzazione che vedrà gli artisti impegnati tra vicoli, piazze e scorci del borgo. Il risultato sono opere sorprendenti in cui il corpo umano diventa parte integrante dello scenario, fondendosi con muri, facciate, dettagli architettonici e ambienti urbani.
Ogni creazione nasce interamente dal vivo e viene realizzata nell’arco di poche ore, permettendo al pubblico di seguire tutte le fasi del processo creativo: dall’idea iniziale agli ultimi dettagli che completano l’effetto ottico.
La novità del 2026
Accanto alla competizione dedicata al camouflage debutta quest’anno anche il World Award Facepainting, nuova categoria internazionale che avrà come tema “Spiritual Guardians”.
Gli artisti saranno chiamati a interpretare figure protettrici, spiriti ancestrali, creature mitologiche e simboli provenienti da culture e tradizioni differenti, dando vita a opere che uniscono tecnica, immaginazione e ricerca artistica.
Una giuria internazionale
A valutare le opere sarà una giuria composta da Emma Hack (Australia), Johannes Stötter (Italia), Bella Volen (Stati Uniti) e Silvia Vitali (Italia), quattro nomi di riferimento nel panorama internazionale della body art.
Tra loro spiccano Emma Hack, artista australiana nota a livello internazionale per i suoi lavori di camouflage bodypainting e per aver firmato le celebri opere utilizzate nel videoclip “Somebody That I Used to Know” di Gotye, e Johannes Stötter, illusionista e maestro del bodypainting nato e residente a Vipiteno, tra i massimi interpreti internazionali del camouflage bodypainting e profondo conoscitore del territorio che fa da cornice all’evento.
Un museo a cielo aperto nel cuore delle Alpi
A rendere ancora più suggestiva la manifestazione sarà la cornice stessa di Vipiteno. Per due giorni il centro storico si trasformerà in una galleria d’arte diffusa, dove edifici, piazze e scorci cittadini diventeranno parte integrante delle opere.
Il pubblico potrà osservare da vicino il lavoro degli artisti, assistere alla nascita delle creazioni e vivere un’esperienza che unisce arte contemporanea, performance dal vivo e patrimonio storico in uno dei borghi più affascinanti dell’arco alpino.
Il programma prenderà il via già il 2 luglio con workshop, incontri e attività dedicate alla community internazionale del festival. In serata Piazza Città ospiterà musica dal vivo, street food e spettacoli luminosi che daranno il via a un fine settimana in cui arte, creatività e illusione trasformeranno Vipiteno in un palcoscenico a cielo aperto.
