Garlasco, scontro tra Procura e difese: si riaccende il confronto sul caso Chiara Poggi
Pavia - Torna al centro del dibattito giudiziario il caso dell’omicidio di Chiara Poggi, con nuove tensioni tra accusa e difese dopo gli ult...
Pavia - Torna al centro del dibattito giudiziario il caso dell’omicidio di Chiara Poggi, con nuove tensioni tra accusa e difese dopo gli ultimi atti depositati dalla Procura di Pavia nell’ambito dell’indagine su Andrea Sempio.
Al centro della vicenda resta la condanna definitiva di Alberto Stasi, già passata in giudicato, che la difesa continua a contestare chiedendo la revisione del processo.
Le parole del legale della famiglia Poggi
L’avvocato Gian Luigi Tizzoni, legale della famiglia Poggi, ha criticato duramente l’impostazione dell’inchiesta, parlando di un’attività investigativa “unidirezionale” e volta a sconfessare una sentenza ormai definitiva.
Secondo Tizzoni, la condanna di Stasi sarebbe stata confermata nei vari gradi di giudizio fino alla Corte di Cassazione, e non vi sarebbero elementi nuovi tali da mettere in discussione l’impianto probatorio già consolidato.
Il legale ha inoltre respinto l’ipotesi di presunte commistioni tra le famiglie coinvolte e ha ribadito la collaborazione costante con le autorità giudiziarie nel corso degli anni.
Il nodo della possibile revisione
Sul piano tecnico-giuridico, Tizzoni sostiene che non emergerebbero elementi sufficienti per una revisione del processo, nemmeno dalle consulenze medico-legali e scientifiche citate negli atti.
L’unico punto ancora discusso riguarda la cosiddetta “impronta 33”, rilevata sulla scena del crimine, sulla quale permangono valutazioni divergenti tra consulenti.
La posizione della difesa di Stasi
Di segno opposto la lettura degli avvocati di Alberto Stasi, che sostengono come le nuove indagini avrebbero evidenziato elementi tali da mettere in discussione la ricostruzione originaria del caso.
La difesa ha parlato della possibilità di accelerare i tempi per la richiesta di revisione della condanna, ritenendo emersi nuovi elementi di prova utili a riaprire il procedimento.
Un caso ancora aperto sul piano mediatico
A distanza di anni, il delitto di Garlasco continua dunque a generare contrapposizioni forti tra accusa e difese, con posizioni profondamente divergenti sulla lettura degli elementi raccolti e sul valore delle nuove acquisizioni investigative.
