Bergamo - L’Italia si prepara a una nuova fase di maltempo con l’arrivo di correnti fredde e una serie di perturbazioni che interesseranno gran parte della Penisola nei prossimi giorni. A confermarlo è il meteorologo Manuel Mazzoleni di 3Bmeteo, che segnala un quadro di instabilità diffusa accompagnato da un deciso calo delle temperature.

“Santi di Ghiaccio” rispettati: aria artica sull’Europa

Secondo l’esperto, il periodo dei cosiddetti “Santi di Ghiaccio” — tra l’11 e il 14 maggio — sembra essere confermato anche quest’anno. Una tradizione popolare che coincide spesso con un ritorno di aria fredda tardiva, e che trova riscontro in dinamiche meteorologiche reali.

Una vasta area depressionaria sull’Europa centro-settentrionale favorirà infatti la discesa di correnti artiche verso il continente, con anomalie termiche anche di 6–10 gradi sotto la media stagionale.

Maltempo diffuso: piogge, temporali e neve

Anche l’Italia sarà coinvolta dagli effetti della perturbazione. Sono attesi più impulsi instabili nel corso della settimana:

  • martedì instabilità su Nord-Est e parte del Centro
  • mercoledì peggioramento al Centro-Sud
  • giovedì nuovo fronte freddo con maltempo diffuso

Il quadro prevede rovesci e temporali anche intensi, con nevicate sulle Alpi fino a quote comprese tra 1100 e 1500 metri e sull’Appennino centro-settentrionale sotto i 2000 metri.

Tra venerdì e sabato, la formazione di una circolazione depressionaria manterrà condizioni instabili su molte aree, con fenomeni ancora diffusi.

Temperature in calo e venti forti

Il calo termico sarà progressivo e interesserà tutta la Penisola, con valori sotto i 20°C al Nord e nelle zone interne del Centro. Solo la Sicilia meridionale potrà mantenere punte oltre i 25°C.

Sulle Alpi lo zero termico scenderà anche sotto i 1500 metri. Previsti inoltre venti sostenuti, con raffiche che potranno superare i 50–70 km/h tra Piemonte e Lombardia per effetto del favonio.

Miglioramento solo temporaneo

Una fase di miglioramento è attesa temporaneamente nel fine settimana, ma nuove perturbazioni potrebbero arrivare già nei giorni successivi. Una stabilizzazione più duratura, secondo le attuali previsioni, potrebbe arrivare solo nell’ultima parte del mese.