Milano - ATM ha sospeso dal servizio e dalla retribuzione i dipendenti coinvolti nella chat interna nella quale sarebbero state condivise immagini di donne accompagnate da battute sessiste e frasi oscene.

A renderlo noto è stata la stessa ATM, che ha comunicato l’adozione del provvedimento disciplinare nei confronti dei lavoratori interessati.

La decisione dell’azienda

La sospensione riguarda i dipendenti che avrebbero preso parte alla chat finita al centro delle polemiche per la diffusione di contenuti ritenuti offensivi e discriminatori nei confronti delle donne.

L’azienda ha scelto di intervenire immediatamente disponendo la sospensione sia dall’attività lavorativa sia dalla retribuzione, in attesa degli ulteriori sviluppi della vicenda e delle verifiche interne.

Accertamenti in corso

ATM ha ribadito la propria distanza da comportamenti incompatibili con i principi di rispetto della persona e con i valori aziendali.

La vicenda resta ora al vaglio degli uffici competenti, che stanno approfondendo le responsabilità dei soggetti coinvolti e valutando eventuali ulteriori provvedimenti disciplinari.

Il caso ha suscitato forte attenzione nell’opinione pubblica e tra le organizzazioni sindacali, riaccendendo il dibattito sul contrasto a comportamenti sessisti e discriminatori negli ambienti di lavoro.