Cinisello Balsamo, dà fuoco alla porta di casa dopo essere stato allontanato: assolto dall’accusa di tentato omicidio plurimo
Cinisello Balsamo (Milano), 30 giugno 2026 – È stato assolto dall’accusa di tentato omicidio plurimo aggravato il 35enne italiano S.G., in...
Cinisello Balsamo (Milano), 30 giugno 2026 – È stato assolto dall’accusa di tentato omicidio plurimo aggravato il 35enne italiano S.G., incensurato, finito a processo per aver dato fuoco alla porta dell’appartamento della compagna dopo essere stato allontanato da casa.
I fatti risalgono al 20 luglio 2024, in un condominio di via Friuli a Cinisello Balsamo. Secondo quanto ricostruito, l’uomo avrebbe appiccato l’incendio all’ingresso dell’abitazione dove si trovavano la compagna di 38 anni, la suocera di 74 anni e i tre figli della coppia, di 16, 12 e 3 anni.
Le fiamme si erano propagate all’interno dell’appartamento, ma tutti gli occupanti erano riusciti a mettersi in salvo grazie anche al tempestivo intervento dei vicini e dei vigili del fuoco. Le persone coinvolte avevano riportato soltanto lievi sintomi di intossicazione.
La Procura di Monza aveva chiesto per l’imputato una condanna a 6 anni di reclusione con rito abbreviato, contestando il tentato omicidio plurimo aggravato, anche per il presunto coinvolgimento di minori e di persone legate all’uomo da rapporti familiari e affettivi.
La giudice per l’udienza preliminare del Tribunale di Monza, Francesca Bianchetti, ha però escluso la responsabilità per il reato più grave, assolvendo il 35enne dall’accusa contestata e disponendo la restituzione degli atti alla Procura affinché si proceda per il reato di incendio.
«Il mio assistito è soddisfatto della decisione della giudice perché, come dichiarato in udienza, non aveva alcuna intenzione di fare del male a nessuno», ha spiegato l’avvocato Francesco Ruffo, difensore dell’imputato. Secondo la difesa, il gesto sarebbe stato una reazione dimostrativa legata a una situazione di disagio e esasperazione familiare: l’uomo avrebbe ritenuto che i familiari non fossero in casa, considerando l’orario del pomeriggio, solitamente trascorso dai bambini al vicino parco giochi.
La vicenda proseguirà ora sotto il profilo dell’ipotesi di incendio, mentre resta esclusa l’accusa di tentato omicidio plurimo.