Lecco - Mattinata di interventi per i Vigili del Fuoco nel territorio di Lecco, dove due squadre sono state impegnate alla base del Monte San Martino, in zona falesia del Lariosauro, a seguito del distacco di alcuni massi dalla parete rocciosa.

L’allarme e i primi interventi

L’allarme è scattato dopo la caduta di materiale lapideo che ha interessato il sentiero di accesso alla falesia, una delle aree più frequentate dagli appassionati di arrampicata del Lecchese.

Sul posto sono intervenuti anche i sanitari della Croce Rossa Italiana e le squadre del Corpo Nazionale Soccorso Alpino e Speleologico di Lecco, impegnate nei controlli in supporto alle operazioni.

Le verifiche dei Vigili del Fuoco

Il nucleo SAF (Speleo Alpino Fluviale) ha raggiunto a piedi la base dello smottamento per effettuare le verifiche tecniche. Dopo i primi accertamenti, è stata esclusa la presenza di ulteriori rischi immediati lungo i principali collegamenti infrastrutturali.

Le analisi hanno infatti escluso coinvolgimenti della sede stradale e della linea ferroviaria che transitano alla base del monte.

Una zona nota per la sua fragilità

Il Monte San Martino è da tempo noto per la sua conformazione geologica instabile, che rende frequenti episodi di caduta massi soprattutto dopo piogge o condizioni meteorologiche avverse. L’area è infatti storicamente soggetta a interventi di messa in sicurezza e a limitazioni di accesso.

Tra gli episodi più gravi del passato si ricorda la frana del 1969, che colpì il rione di Santo Stefano causando vittime e danni significativi.

Più recentemente, fenomeni simili hanno interessato altri versanti della provincia, tra cui la SS36, dove in passato un masso di grandi dimensioni aveva causato blocchi e interruzioni del traffico ferroviario e stradale.