MILANO - Un'indagine che si muove tra i suggestivi borghi del Lago di Como, un mistero che supera i confini nazionali, personaggi chiamati a confrontarsi con i propri segreti e una comunità pronta a difendere i suoi valori. Sono questi gli ingredienti di "Alfa e Omega sul Lago di Como", il nuovo romanzo di Enrico Casartelli, pubblicato da Robin Edizioni nella collana Robin&sons.

Con questo libro, il suo undicesimo romanzo, Casartelli propone una storia capace di fondere il ritmo del thriller con l'analisi psicologica dei protagonisti e con una riflessione sui legami umani, sull'amicizia e sul senso di appartenenza. L'autore sceglie come scenario il Lago di Como, trasformandolo in molto più di una semplice ambientazione: i suoi paesaggi, i piccoli borghi e la forza delle comunità locali diventano parte integrante della narrazione, contribuendo a creare un'atmosfera intensa e coinvolgente.

Grazie a uno stile narrativo scorrevole e cinematografico, Casartelli costruisce un thriller che alterna tensione, emozione e approfondimento psicologico, mantenendo viva l'attenzione del lettore dall'inizio alla fine e offrendo uno sguardo autentico su uno dei territori più affascinanti d'Italia.


Alfa e Omega sul Lago di Como è il suo undicesimo romanzo. Cosa rappresenta per lei questo traguardo?

È un traguardo temporaneo. Scrivo articoli dai tempi dell’università, una volta su riviste cartacee e successivamente sono stato uno dei primi su internet; tratto tematiche inerenti alla rubrica “Costume, società e tecnologia”. Successivamente passare dagli articoli alla stesura di romanzi è stato spontaneo. Posso anche affermare che lo scrivere per me ormai è una forma di dipendenza, ovviamente positiva; non riesco a trascorrere una settimana senza abbozzare un articolo o un capitolo di un libro. Ho da poco terminato la bozza di un nuovo romanzo, di genere storico, che probabilmente pubblicherò nel settembre dell’anno prossimo, ora sono nella fase di editing e poi penserò al prossimo.   

Da dove è nata l'idea di questa storia e qual è stata la scintilla che l'ha portata a scriverla?

Volevo tornare a scrivere un thriller dalla trama abbastanza complicata e basata su aspetti molto attuali del cybercrime. Però vorrei sottolineare che il lato tecnologico di questo romanzo è molto limitato; al contrario io spesso associo la cultura scientifica a quella letteraria e ciò non è affatto in contrasto, come ho scritto in parecchi miei articoli di saggistica. Inoltre è un thriller puro e non “noir”, quindi privo di ambiti violenti o lati ambigui della società e della psiche umana.  




 Il Lago di Como non è solo uno sfondo, ma sembra quasi un protagonista. Perché ha scelto proprio questo territorio?

Ho sempre descritto luoghi che ho visitato, soprattutto all’estero e per lavoro. Mi piace descriverne le caratteristiche e in particolare le culture delle persone che ci vivono; spesso le metto a confronto risaltandone le diversità. Al mio undicesimo libro sentivo l’esigenza di ambientare il testo in un territorio dove attualmente vivo, o limitrofo. Un altro motivo è stata la visita a Naggio, un magnifico borgo sopra il lago di Como, e l’incontro con l’associazione “Amici di Naggio”, il cui presidente a altri hanno risposto con molta pazienza alle mie curiosità su questo borgo.  Una mia recondita speranza è attirare la curiosità della stampa di Como e provincia, che mi ha sempre ignorato, o meglio, boicottato; con questa frase confesso che mi sono tolto un sassolino dalla scarpa. 

Oltre al mistero, il romanzo parla di amicizia, solidarietà e senso di appartenenza. Quale messaggio desidera lasciare ai lettori?

Tutti i valori che lei ha detto sono molto presenti nel romanzo.  Sono un vecchio “boomer” e ho visto nascere il mondo digitale che ha radicalmente cambiato non solo le comunicazioni, ma il nostro stile di vita. Sono stato uno dei primi a capire l’importanza di Internet e da anni quella dell’Intelligenza Artificiale, che sarà un’altra grossa rivoluzione sociale con tanti aspetti positivi, ma ahimè, altrettanti negativi, e bisogna esserne consci.  La tecnologia rimane e deve rimanere un supporto all’umano, di conseguenza i valori, che lei ha citato, rimangono al primo posto. Questo è il messaggio che vorrei dare nel libro. 


Biografia: 

Enrico Casartelli, nato in Brianza nel 1955 e residente in provincia di Como, è laureato in Ingegneria Elettronica. Per oltre vent'anni ha lavorato in una multinazionale americana, ricoprendo incarichi manageriali e commerciali nell'ambito dei servizi informatici e della formazione. Oggi è libero professionista e affianca l'attività di consulenza aziendale alla docenza in marketing e comunicazione web.  Il suo percorso professionale è sempre rimasto strettamente legato al mondo accademico, nel quale ha tenuto interventi di Gestione Progetti ed è stato responsabile commerciale di Master post-universitari. Parallelamente ha sviluppato una consolidata attività giornalistica e divulgativa, collaborando con quotidiani online, blog e testate come AgoraVox e Radionoff, occupandosi di società, costume e tecnologia.  

Con "Alfa e Omega sul Lago di Como" raggiunge il traguardo dell'undicesimo romanzo pubblicato, confermando una produzione narrativa nella quale convivono precisione tecnica, capacità di costruire trame avvincenti e attenzione per la dimensione umana dei personaggi. Nel corso degli anni ha ottenuto numerosi riconoscimenti in prestigiosi concorsi letterari nazionali e internazionali, tra cui il Concorso Letterario Carla Boero di Chivasso, il Premio Biennale Internazionale Percorsi Letterari dal Golfo dei Poeti Shelley e Byron, il Concorso Letterario Città di Nonantola e il Premio Internazionale d'Eccellenza Divinamente Donna, affermandosi come una delle voci più apprezzate della narrativa contemporanea di genere.