Mantova, bracciante muore nei campi mentre raccoglie angurie: si indaga sul possibile colpo di calore
Mantova - Potrebbe essere stato il caldo estremo la causa della morte di Haddad Taher, bracciante agricolo di 55 anni di nazionalità marocch...
Mantova - Potrebbe essere stato il caldo estremo la causa della morte di Haddad Taher, bracciante agricolo di 55 anni di nazionalità marocchina, deceduto lunedì 29 giugno 2026 mentre lavorava nei campi di un’azienda agricola nel Mantovano.
L’uomo si trovava a Borgocarbonara, territorio noto per la produzione di meloni e angurie, quando improvvisamente si è accasciato al suolo durante le operazioni di raccolta. A dare l’allarme sono stati i colleghi presenti sul posto, che hanno immediatamente chiamato i soccorsi.
La centrale operativa dell’Agenzia regionale emergenza urgenza della Lombardia ha inviato un’ambulanza del soccorso Azzurro e fatto intervenire anche un elicottero decollato da Parma. I sanitari hanno tentato a lungo di rianimare il 55enne, ma ogni tentativo si è rivelato inutile e non hanno potuto fare altro che constatarne il decesso.
Sul luogo sono intervenuti anche i carabinieri della stazione di Gonzaga e i tecnici dell’Agenzia di tutela della salute Val Padana, che dovranno effettuare gli accertamenti per verificare il rispetto delle norme di sicurezza sul lavoro.
L’ipotesi principale al momento è quella di un malore legato alle alte temperature registrate in questi giorni. Le condizioni climatiche particolarmente difficili rappresentano infatti un rischio soprattutto per i lavoratori impegnati all’aperto, come i braccianti agricoli, costretti a svolgere attività fisicamente impegnative sotto il sole per molte ore.
Gli accertamenti chiariranno le cause precise del decesso e se siano state adottate tutte le misure necessarie per tutelare la salute del lavoratore.
