L’uomo, cittadino italo-brasiliano, è stato rintracciato dai carabinieri al Giambellino dopo una lunga attività investigativa. Ora è in attesa delle procedure di estradizione

È finita a Milano la fuga di un cittadino italo-brasiliano di 65 anni, destinatario di un mandato di arresto internazionale emesso dalla Corte criminale di Belo Horizonte, in Brasile.

L’uomo è stato arrestato dai carabinieri del Nucleo investigativo di Milano: nei suoi confronti pendeva una condanna definitiva a 15 anni di reclusione per violenza sessuale su minori.

L’operazione è partita dopo l’attivazione del Servizio di cooperazione internazionale di polizia-Interpol di Roma, su richiesta delle autorità brasiliane. Il provvedimento restrittivo era stato emesso all’inizio dell’anno e aveva avviato la ricerca del 65enne anche sul territorio italiano.

Le indagini si sono concentrate a Milano, dove i militari hanno avviato una serie di servizi di osservazione, pedinamento e controllo, monitorando in particolare gli ambienti frequentati dai familiari dell’uomo residenti nel capoluogo lombardo.

Attraverso l’attività investigativa, i carabinieri sono riusciti a localizzare il ricercato e a individuare il momento opportuno per intervenire.

Secondo quanto ricostruito dalla giustizia brasiliana, alla base della condanna ci sarebbero episodi di violenza sessuale commessi nell’arco di sette anni, tra il 1996 e il 2003, ai danni di una minore con cui l’uomo aveva un rapporto di parentela.

La cattura è avvenuta nel quartiere Giambellino, dove i militari hanno sorpreso il 65enne mentre si trovava seduto ai tavolini di un bar. Riconosciuto e bloccato, l’uomo è stato arrestato e successivamente trasferito in carcere.

Attualmente si trova a disposizione della Corte d’Appello di Milano, in attesa dell’espletamento delle procedure previste per la sua estradizione verso il Brasile.