Milano, Roberto Pietro Guerrino trovato morto a Nolo: indagini per omicidio nel quartiere di via Nino Oxilia
Milano - È stato ritrovato senza vita nel suo appartamento a Milano il 61enne Roberto Pietro Guerrino, in un caso su cui la Procura sta inda...
Milano - È stato ritrovato senza vita nel suo appartamento a Milano il 61enne Roberto Pietro Guerrino, in un caso su cui la Procura sta indagando per omicidio.
Il corpo è stato scoperto ieri pomeriggio in un’abitazione al quarto piano di uno stabile nel quartiere Nolo, in via Nino Oxilia, non lontano da piazzale Loreto.
Il ritrovamento
L’uomo è stato trovato riverso a terra in posizione supina, semivestito e con evidenti ferite alla testa. All’interno dell’appartamento sono state riscontrate diverse tracce di sangue, elemento che rafforza l’ipotesi di una morte violenta.
Secondo gli inquirenti, la vittima potrebbe essere stata colpita con un oggetto contundente, che però non è stato ancora rinvenuto.
L’allarme e i primi accertamenti
A dare l’allarme sarebbe stata la nipote dell’uomo, che non riuscendo a contattarlo si è rivolta al 112. L’ultimo contatto tra i due risalirebbe alla sera precedente, intorno alle 21.
Sul posto sono intervenuti vigili del fuoco e carabinieri per l’apertura dell’appartamento e i rilievi tecnici.
Il profilo della vittima
Roberto Pietro Guerrino era un interprete di conferenza con una lunga esperienza internazionale. Nato a Genova nel 1965, aveva studiato tra Roma, Milano e New York, specializzandosi in traduzione e interpretazione anche in ambiti complessi come medicina, finanza e politica.
Nel suo curriculum figurano collaborazioni con personalità di rilievo istituzionale e internazionale. Secondo quanto emerge, era molto conosciuto nell’ambiente professionale per le sue competenze linguistiche e la versatilità nei settori specialistici.
Il contesto condominiale
Nel palazzo, i residenti descrivono la vittima come una persona riservata e gentile, senza particolari conflitti noti con i vicini. La notizia della morte ha suscitato forte shock tra gli abitanti dello stabile.
Indagini in corso
Le forze dell’ordine stanno ora ricostruendo le ultime ore di vita dell’uomo, analizzando i tabulati, le immagini di videosorveglianza della zona e ogni possibile accesso all’appartamento. L’ipotesi prevalente resta quella dell’omicidio, in attesa degli esiti dell’autopsia.
