Il provvedimento firmato dal Capo della Polizia Vittorio Pisani è stato notificato in carcere. L’agente è accusato dell’uccisione del 28enne marocchino nel boschetto della droga di Rogoredo

È stato destituito dalla Polizia di Stato Carmelo Cinturrino, l’assistente capo del Commissariato Mecenate di Milano accusato dell’omicidio di Abderrahim Mansouri, il 28enne marocchino ucciso il 26 gennaio scorso nel cosiddetto “boschetto della droga” di Rogoredo.

Il provvedimento di espulsione dall’amministrazione della Polizia è stato adottato dal Capo della Polizia Vittorio Pisani lo scorso 20 maggio e notificato a Cinturrino il 22 maggio, mentre l’uomo si trovava detenuto nel carcere milanese di San Vittore.

Cinturrino è attualmente sottoposto a custodia cautelare con l’accusa di omicidio volontario. Il Tribunale del Riesame, il 5 maggio, aveva respinto la richiesta della difesa di revoca della misura cautelare e di concessione degli arresti domiciliari, confermando la permanenza in carcere.

Secondo l’accusa, il poliziotto avrebbe ucciso Mansouri con un colpo di pistola durante un intervento nella zona di Rogoredo. Nei suoi confronti sono contestati oltre 30 capi di imputazione, che comprendono, tra gli altri, ipotesi di estorsione, arresti illegali, spaccio, concussione, rapina, sequestro di persona, calunnia, percosse, depistaggio e falso.

Nell’inchiesta è stata contestata anche l’aggravante della premeditazione nell’omicidio e quella relativa alla violazione dei doveri connessi alla funzione pubblica.

Cinturrino ha respinto le accuse e, attraverso i suoi legali, ha chiesto una misura meno afflittiva rispetto alla detenzione in carcere.

L’indagine ha coinvolto anche altri sei poliziotti del Commissariato Mecenate, accusati a vario titolo di favoreggiamento, omissione di soccorso, arresti illegali, falso ed estorsioni. Gli approfondimenti investigativi avrebbero fatto emergere un presunto sistema di gestione illegale delle piazze di spaccio nelle aree di Rogoredo e Corvetto, caratterizzato, secondo l’accusa, da episodi di soprusi, pestaggi e condotte illecite.