Senago, strage nel canale Villoresi: il 18enne alla guida si scusa con le famiglie delle vittime
Gabriele Popovici accusato di omicidio stradale plurimo aggravato. Nell’incidente sono morti tre giovani, altri sei sono rimasti coinvolti «...
Gabriele Popovici accusato di omicidio stradale plurimo aggravato. Nell’incidente sono morti tre giovani, altri sei sono rimasti coinvolti
«Mi scuso con le famiglie delle vittime». Sono state queste le poche parole pronunciate da Gabriele Popovici, il 18enne arrestato per l’incidente costato la vita a tre ragazzi all’alba di domenica a Senago, nel Milanese.
Il giovane è comparso davanti alla giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Milano Maria Beatrice Parati nell’ambito dell’interrogatorio di garanzia, ma ha scelto di avvalersi della facoltà di non rispondere. Assistito dall’avvocata Martina Isella, Popovici ha rilasciato soltanto alcune dichiarazioni spontanee prima di non proseguire l’interrogatorio.
Il ragazzo è accusato di omicidio stradale plurimo aggravato per la morte di Camilla Copparoni, Lorenzo Benin e Riccardo Provasi, tre dei nove giovani che viaggiavano a bordo dell’Audi A2 finita fuori strada e precipitata nel canale Villoresi.
La Procura di Milano, con il pubblico ministero Rosario Ferracane, ha chiesto la convalida dell’arresto e la custodia cautelare in carcere, motivando la richiesta con il pericolo di reiterazione del reato e di possibile inquinamento probatorio. La decisione del gip è attesa nelle prossime ore.
Secondo gli accertamenti effettuati dopo l’incidente, Popovici, neopatentato e quindi soggetto al divieto assoluto di assumere alcol alla guida, sarebbe risultato positivo all’alcoltest con un tasso alcolemico pari a 1,61 grammi per litro.
Dalle testimonianze raccolte dagli investigatori emergerebbe il racconto di una serata terminata in tragedia. Il gruppo aveva partecipato a una festa di compleanno al Line di Lainate e, al momento del rientro, tutti i ragazzi sarebbero saliti sulla stessa vettura.
Alcuni dei sopravvissuti avrebbero riferito che, durante il viaggio, più volte avrebbero chiesto al conducente di rallentare. Secondo quanto riportato nei verbali, in prossimità di una curva stretta l’auto avrebbe proseguito dritta, perdendo il controllo e finendo nel canale dopo essersi ribaltata.
Una delle ragazze coinvolte ha raccontato di aver intuito che qualcosa non andasse e di aver chiuso gli occhi per la paura, ricordando poi soltanto di essersi ritrovata nell’acqua. Grazie al finestrino aperto sarebbe riuscita a uscire dall’abitacolo e a mettersi in salvo.
Un altro giovane avrebbe riferito che il conducente avrebbe iniziato ad accelerare senza motivo, nonostante le richieste degli altri passeggeri di rallentare. Poco dopo, la vettura avrebbe perso stabilità, terminando la corsa nel canale con il tetto rivolto verso il basso.
Le indagini proseguono per ricostruire con precisione la dinamica dell’incidente e accertare tutte le eventuali responsabilità.