Superbonus 110%, processo in Brianza: nuove accuse e possibile riunificazione dei fascicoli a Monza
Varedo (Monza e Brianza), 3 giugno 2026 – Nuovo capitolo giudiziario nell’inchiesta sul presunto scandalo delle truffe legate al Superbonus ...
Varedo (Monza e Brianza), 3 giugno 2026 – Nuovo capitolo giudiziario nell’inchiesta sul presunto scandalo delle truffe legate al Superbonus 110% partito dalla Brianza. Nel corso dell’udienza al Tribunale di Monza, aperta nei confronti di sei imputati, è emersa la chiusura delle indagini preliminari da parte della Procura per ulteriori fatti analoghi che riguarderebbero alcuni degli stessi soggetti coinvolti.
Per questo motivo il collegio giudicante ha disposto il rinvio del dibattimento ad aprile 2027, con la possibilità di riunire i diversi procedimenti penali in un unico fascicolo. In quella fase dovrà comparire anche, in qualità di responsabile civile, un’impresa di impiantistica elettrica siciliana riconducibile alla società di Varedo coinvolta nell’indagine.
Le indagini della Guardia di Finanza
L’inchiesta era partita nel marzo 2023, quando la Guardia di Finanza di Monza, su delega della Procura, aveva eseguito un sequestro preventivo di crediti fiscali per oltre 4,3 milioni di euro, ritenuti frutto di presunte indebite percezioni dei benefici legati al Superbonus.
A far scattare le verifiche era stata la denuncia di un cittadino di Treviso, che aveva scoperto nel proprio cassetto fiscale un credito d’imposta di circa 50mila euro relativo a lavori mai autorizzati su un immobile di sua proprietà.
Il presunto sistema e l’aumento di fatturato
Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, la società di impiantistica elettrica di Varedo, con il supporto di professionisti tecnici e fiscali, avrebbe gestito numerose pratiche legate a interventi di efficientamento energetico su oltre 130 immobili tra Lombardia e Veneto.
Le verifiche hanno evidenziato un forte incremento del volume d’affari nel 2022, più che raddoppiato rispetto agli anni precedenti, concentrato soprattutto nel periodo estivo.
Monetizzazione dei crediti
Gli inquirenti contestano inoltre un sistema di cessione e monetizzazione dei crediti d’imposta, ottenuti grazie al meccanismo del Superbonus introdotto con il Decreto Rilancio. I crediti, secondo l’ipotesi accusatoria, sarebbero stati in parte ceduti a istituti bancari o utilizzati per compensazioni fiscali, anche in assenza dei presupposti reali dei lavori edilizi.
Le indagini proseguono per definire l’esatta rete di responsabilità e l’eventuale coinvolgimento di altri soggetti nella gestione delle pratiche fiscali contestate.
