Vigevano, malore fatale mentre lavorava sotto il sole: muore autista di 64 anni
VIGEVANO – È morto mentre stava lavorando sotto il caldo delle prime ore del mattino. Un autista di 64 anni, dipendente di una ditta esterna...
VIGEVANO – È morto mentre stava lavorando sotto il caldo delle prime ore del mattino. Un autista di 64 anni, dipendente di una ditta esterna, è stato colpito da un malore improvviso mentre era impegnato nelle operazioni di carico di materiale su un camion all’interno dello stabilimento Elachem di Vigevano.
Secondo quanto ricostruito, l’uomo si sarebbe accasciato al suolo a causa di un arresto cardiaco. Immediato l’intervento dei soccorsi: il personale del 118 ha tentato a lungo le manovre di rianimazione, ma per il lavoratore non c’è stato nulla da fare.
L’indagine dell’Ats
Sulla vicenda è stata aperta un’inchiesta dall’Ispettorato del lavoro di Ats Pavia, chiamato a verificare la dinamica dell’accaduto e il rispetto delle condizioni di sicurezza sul luogo di lavoro.
Gli accertamenti dovranno chiarire anche se le condizioni ambientali e l’esposizione alle alte temperature abbiano avuto un ruolo nel malore che ha portato alla morte dell’uomo.
Il monito della Uil Trasporti Lombardia
Sulla tragedia è intervenuto il segretario generale della Uil Trasporti Lombardia, Carmelo Minniti, che ha espresso cordoglio per la scomparsa del lavoratore e ha richiamato l’attenzione sulla necessità di maggiori tutele contro i rischi legati al caldo e alla fatica.
«La tragica scomparsa del lavoratore a Vigevano dimostra drammaticamente che le ordinanze per il caldo non bastano più», ha dichiarato Minniti.
Secondo il rappresentante sindacale, non sarebbero sufficienti interventi legati alle sole emergenze climatiche stagionali: «Di fronte a ritmi di lavoro estenuanti e a sforzi fisici prolungati, che colpiscono spesso lavoratori in età avanzata, servono risposte strutturali».
La Uil Trasporti Lombardia chiede una revisione dell’organizzazione del lavoro, una riduzione dei carichi e l’introduzione di misure di tutela più stringenti. «Non si può continuare a morire di fatica sul posto di lavoro», ha aggiunto Minniti.
Il sindacato ha inoltre sottolineato la necessità di intervenire anche nel settore dei trasporti, chiedendo che i mezzi utilizzati per attività considerate di pubblica utilità siano dotati di sistemi adeguati di climatizzazione.
