Bergamo - Momenti di terrore nella serata di sabato 12 luglio a Bergamo, dove due rapinatori armati di pistola e con il volto coperto hanno preso d'assalto la villa di un imprenditore. I malviventi, che secondo le prime ricostruzioni indossavano anche giubbotti antiproiettile, hanno aggredito brutalmente i tre collaboratori domestici presenti nell'abitazione, per poi fuggire senza bottino.

L'assalto è avvenuto intorno alle 22.30 in via dello Statuto. Il proprietario della villa era assente, mentre nella casa adiacente si trovavano una coppia di collaboratori domestici sessantenni e il figlio trentenne.

L'irruzione e il pestaggio

Secondo gli investigatori, i due banditi hanno scavalcato la recinzione sul retro della proprietà e si sono arrampicati fino al secondo piano dell'abitazione, riuscendo a entrare dopo aver forzato una tapparella.

Una volta all'interno hanno iniziato a rovistare nelle stanze alla ricerca di denaro e oggetti di valore. I rumori hanno attirato l'attenzione dei collaboratori domestici, che sono entrati nella villa trovandosi faccia a faccia con i rapinatori.

Ne è nata una violenta aggressione. Il trentenne è stato colpito ripetutamente con calci e pugni al volto nel tentativo di opporsi ai malviventi ed è stato il più grave tra i feriti. Anche i genitori sono stati picchiati mentre i rapinatori cercavano di ottenere informazioni sulla presenza di una cassaforte.

Fuga a mani vuote

I due uomini avrebbero più volte chiesto dove fosse custodita la cassaforte, scoprendo però che nell'abitazione non ce n'era alcuna. Dopo aver messo completamente a soqquadro la villa e non aver trovato beni di valore, sono fuggiti a mani vuote.

Indagini in corso

Sul posto sono intervenuti gli agenti della Polizia di Stato e i sanitari del 118. Il trentenne è stato trasportato in ospedale per le cure necessarie, mentre i genitori hanno riportato lesioni durante l'aggressione.

Le indagini sono affidate alla Squadra Mobile di Bergamo, con il supporto della Polizia Scientifica. Gli investigatori stanno esaminando le immagini delle telecamere di videosorveglianza della zona e i rilievi eseguiti nella villa per identificare i due rapinatori, che sarebbero fuggiti a bordo di un'auto di grossa cilindrata. Le ricerche sono state estese anche alla provincia di Brescia.