Mantova - È un’intera comunità sotto choc quella di Campitello di Marcaria, nel Mantovano, che si è stretta attorno alla famiglia di Noemi Balzanelli, la 16enne morta nel tragico incidente stradale avvenuto sabato 18 luglio sull’autostrada A1, all’altezza di Teano, in provincia di Caserta.

La ragazza stava viaggiando con i genitori e il fratellino verso Napoli per trascorrere un periodo di vacanza quando la loro auto, una Citroen C5, ha tamponato violentemente un tir. Un impatto devastante, con la vettura rimasta incastrata sotto il rimorchio del mezzo pesante. Per Noemi non c’è stato nulla da fare.

Il ricordo della scuola e della pallavolo

Noemi avrebbe compiuto 17 anni a breve e frequentava l’istituto tecnico Mantegna di Mantova. Era conosciuta e apprezzata anche nel mondo dello sport: da alcune stagioni giocava nella squadra di pallavolo Gs Avis Castellucchio, dove era considerata una delle giovani più promettenti.

«Era una ragazza eccezionale. L’ho allenata per quattro anni e non ha mai saltato un allenamento o una partita», ha raccontato la presidente della società Letizia Cecchin, ricordando una ragazza «diligente e determinata». La notizia della sua morte ha sconvolto compagni, allenatori e dirigenti.

Il dolore dei tifosi del Mantova

Noemi era anche una grande tifosa del Mantova calcio. Insieme al padre Alessandro, 53 anni, seguiva spesso le partite della squadra allo stadio.

La curva biancorossa ha voluto dedicare un messaggio alla giovane e alla sua famiglia: «Ci sono notizie che lasciano senza parole e spezzano il cuore. Una tragedia immensa». I tifosi hanno espresso vicinanza al papà, alla mamma Viviana e al fratellino, ancora ricoverati dopo il drammatico schianto.

Le condizioni della famiglia

Il fratellino di Noemi, estratto dalle lamiere dopo l’incidente e trasferito con l’elisoccorso all’ospedale pediatrico Santobono di Napoli, resta ricoverato. Secondo gli ultimi aggiornamenti, le sue condizioni sarebbero migliorate e non sarebbe più in pericolo di vita.

I genitori sono invece ricoverati in ospedali del Casertano. La mamma Viviana, 48 anni, avrebbe riportato ferite meno gravi rispetto agli altri familiari, mentre il padre Alessandro resta sotto osservazione.

Il cordoglio del paese

Profondo il dolore anche nelle comunità di Marcaria e Castellucchio. «Noemi era una ragazza speciale, intelligente e volenterosa. Una famiglia esemplare», ha raccontato don Giuseppe Frittoli, collaboratore dell’Unità Pastorale Oglio Po e prozio della giovane.

Il sindaco di Marcaria, Carlo Alberto Malatesta, ha espresso lo sgomento dell’intera comunità: «Non riesco neppure a immaginare lo strazio che vive questa famiglia. Tutta la comunità si stringe al loro indicibile dolore».

Le indagini sull’incidente

Sulla dinamica dello schianto stanno lavorando gli agenti della Polizia Stradale di Caserta Nord, coordinati dalla Procura di Santa Maria Capua Vetere.

L’auto viaggiava sulla corsia sud dell’A1, direzione Napoli, quando è avvenuto il violento tamponamento con il camion. Gli investigatori stanno ricostruendo gli ultimi istanti prima dell’impatto e non escludono nessuna ipotesi, dal possibile errore di manovra fino a un colpo di sonno.

Sono stati sequestrati anche i telefoni cellulari della famiglia per eventuali verifiche. La salma di Noemi è stata trasferita all’istituto di medicina legale di Caserta, dove sarà eseguita l’autopsia.