Caso Garlasco, il Garante multa due programmi tv: “Immagini del corpo di Chiara Poggi lesive della dignità”
Pavia - Il caso Garlasco continua a far discutere anche sul piano della tutela della dignità della vittima. Il Garante per la protezione dei...
Pavia - Il caso Garlasco continua a far discutere anche sul piano della tutela della dignità della vittima. Il Garante per la protezione dei dati personali ha sanzionato due programmi televisivi per aver trasmesso immagini ritenute lesive della dignità di Chiara Poggi e della sua famiglia.
Le sanzioni, per un importo complessivo di 59.606 euro, sono state applicate nei confronti di Rti spa: 51.091 euro per una puntata de “Le Iene” e 8.515 euro per un episodio di “Zona Bianca”.
Il provvedimento è arrivato dopo la denuncia presentata dai genitori di Chiara Poggi, che avevano contestato le modalità con cui erano state mostrate immagini del corpo senza vita della giovane, ritenute offensive e non rispettose della sua dignità.
Il Garante ha inoltre disposto il divieto di ulteriore diffusione delle immagini relative al corpo della vittima.
La vicenda riguarda il delitto di Garlasco, uno dei casi di cronaca nera più seguiti degli ultimi anni. Chiara Poggi, 26 anni, fu uccisa il 13 agosto 2007 nella sua abitazione di Garlasco, in provincia di Pavia. Per il delitto è stato condannato l’allora fidanzato Alberto Stasi.
Il caso, fin dai primi giorni, ha avuto una forte esposizione mediatica, generando nel tempo numerosi dibattiti sul rapporto tra diritto di cronaca, tutela della privacy e rispetto della persona vittima di un reato.
