Cologno Monzese - Un vero e proprio deposito di beni rubati è stato scoperto all’interno di un condominio a Cologno Monzese. I carabinieri della Tenenza locale hanno individuato quello che è stato definito un “covo malcelato”, contenente un ingente quantitativo di refurtiva, e hanno fermato cinque cittadini sudamericani, di età compresa tra i 31 e i 42 anni, con l’accusa di ricettazione.

All’interno dello stabile i militari hanno recuperato numerosi oggetti di valore: capi di abbigliamento di marche prestigiose, orologi di lusso, argenteria e altri beni ritenuti provento di furti.

Una parte della merce sequestrata è già stata restituita ai legittimi proprietari, mentre il restante materiale rimane sotto sequestro. Sono in corso ulteriori accertamenti per risalire agli aventi diritto.

Carabinieri: “Chi ha subito furti può verificare la refurtiva”

I carabinieri hanno invitato le persone che hanno recentemente subito furti, in particolare di abiti firmati, orologi, oggetti in argento o altri beni di valore, a rivolgersi alla Tenenza di Cologno Monzese per verificare se tra il materiale recuperato vi siano oggetti di loro proprietà.

Per procedere al riconoscimento sarà necessario presentare una copia della denuncia già depositata e, se disponibile, documentazione utile all’identificazione dei beni, come fotografie, numeri di serie, certificati di garanzia, ricevute di acquisto o descrizioni dettagliate.

Arrestato anche un sesto uomo

Durante i controlli effettuati all’interno dello stabile, i militari hanno inoltre arrestato in flagranza un sesto uomo, un cittadino peruviano di 56 anni, accusato di falsa attestazione a pubblico ufficiale sulla propria identità.

L’uomo avrebbe mostrato ai carabinieri un passaporto intestato a un altro connazionale. Il documento è stato sequestrato e sono in corso gli accertamenti.

I cinque fermati per ricettazione sono stati trasferiti nelle carceri di Monza e Milano San Vittore. Il sesto arrestato è stato invece trattenuto nelle camere di sicurezza della Tenenza dei carabinieri di Cologno Monzese, a disposizione della Procura di Monza.