Lecco, salva una 74enne con l’aorta a rischio rottura: intervento record con una nuova protesi endovascolare
Lecco, 20 luglio 2026 – L’arteria era vicina al cedimento, una vera e propria “bomba a orologeria” pronta a esplodere. Ma intervenire sembr...
Lecco, 20 luglio 2026 – L’arteria era vicina al cedimento, una vera e propria “bomba a orologeria” pronta a esplodere. Ma intervenire sembrava quasi impossibile: la paziente, una donna valtellinese di 74 anni, oltre alla grave patologia dell’arco aortico presentava anche importanti problemi polmonari che rendevano l’operazione ad altissimo rischio.
Nonostante le difficoltà, i chirurghi vascolari dell’ospedale Alessandro Manzoni di Lecco hanno deciso di procedere. Una scelta ponderata, basata su un’attenta valutazione dei rischi, che ha permesso di salvare la vita alla paziente.
La donna, infatti, è stata dimessa appena una settimana dopo l’intervento ed è già tornata a casa. Per curarla è stato utilizzato un innovativo dispositivo endovascolare, l’Hector Multi-branched Thoracic Stent Graft System, una tecnologia avanzata che consente di trattare patologie complesse dell’aorta senza ricorrere alla chirurgia tradizionale a cielo aperto. Si è trattato del terzo intervento di questo tipo eseguito in Italia.
Un intervento altamente innovativo
La procedura è stata eseguita dall’Aortic Team dell’ospedale di Lecco, una squadra multidisciplinare composta da chirurghi vascolari, radiologi, anestesisti e personale infermieristico.
L’equipe era formata dai chirurghi vascolari Giovanni Rossi, Alessandro Molinari, Sara Segreti, Marco Ferraresi, Moad Al Aidroos e Janko Jovanovic, dai radiologi Giovanni Leati e Paolo Faccioli, dagli anestesisti Pietro Carboni e Lisa Tizzoni e dagli infermieri Claudia Zucchi, Denise Ricchieri, Graziana Marrese e Alice Menaballi.
Grazie alla nuova tecnologia è stato possibile intervenire direttamente dall’interno dei vasi sanguigni, evitando l’apertura del torace e il ricorso alla circolazione extracorporea. Un approccio meno invasivo che permette di offrire una possibilità terapeutica anche a pazienti fragili, non candidabili a un intervento cardiochirurgico tradizionale.
Lecco centro di riferimento per la chirurgia aortica
«Questo risultato è il frutto di un lavoro multidisciplinare e di un percorso che negli anni ha portato il nostro ospedale a essere all’avanguardia nell’utilizzo delle tecnologie più innovative per il trattamento mini-invasivo delle patologie aortiche», ha spiegato Giovanni Rossi, direttore del Dipartimento Cardio-toraco-cascolare dell’Asst di Lecco e primario della Chirurgia vascolare.
«L’introduzione di questa nuova tecnologia completa ulteriormente l’offerta terapeutica per i pazienti con patologie dell’arco aortico e conferma la Chirurgia vascolare dell’ospedale Alessandro Manzoni di Lecco come centro di riferimento nazionale in questo ambito», ha aggiunto Rossi.
Un intervento che rappresenta un importante passo avanti nella cura delle patologie dell’aorta e che ha consentito a una paziente considerata ad altissimo rischio di superare una situazione potenzialmente fatale.
