I due, di 16 e 17 anni, avrebbero aggredito la vittima per rubarle portafogli e cellulare. Il giovane ha riportato la frattura delle ossa nasali

LODI, 21 LUGLIO 2026 – Due minorenni di origine straniera, di 16 e 17 anni, sono stati arrestati dalla Polizia di Stato con un'ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal Gip del Tribunale per i minorenni di Milano, su richiesta della Procura per i minorenni.

I due sono ritenuti responsabili di una rapina commessa lo scorso aprile nella zona della stazione ferroviaria di Lodi, ai danni di un ventenne.

Secondo la ricostruzione degli investigatori, i due giovani avrebbero avvicinato la vittima con la scusa di chiederle una sigaretta. Dopo averla strattonata e afferrata per un braccio, uno dei due avrebbe pronunciato la frase: “A me serve una sigaretta e quindi abbiamo un problema”.

Di fronte al rifiuto del ragazzo, sarebbe scattata l'aggressione. Mentre uno dei due lo avrebbe immobilizzato, l'altro gli avrebbe sferrato una violenta testata al volto e un pugno al naso. La vittima sarebbe quindi caduta a terra e i due avrebbero tentato anche di colpirla con un calcio al volto, riuscendo a impossessarsi del portafogli e del telefono cellulare.

Il ventenne è però riuscito a divincolarsi e a fuggire, trovando rifugio all'interno di un esercizio commerciale, da dove ha chiesto aiuto e allertato il 112.

Sul posto è intervenuta una Volante della Polizia di Stato di Lodi, che ha rintracciato i due giovani sospettati. Alla vista degli agenti, secondo quanto riferito dalla Questura, i due avrebbero reagito con calci, pugni e minacce, arrivando a pronunciare frasi come: “Verrò a tagliarti la testa”. Per questo motivo sono stati denunciati anche per resistenza a pubblico ufficiale.

La vittima, trasportata al pronto soccorso dell'ospedale di Lodi, ha riportato la frattura delle ossa nasali, con una prognosi di 31 giorni.

Alla luce della gravità delle condotte contestate e dei precedenti dei due minorenni, anche specifici, il Gip ha ritenuto sussistenti le esigenze cautelari e il pericolo di reiterazione dei reati.

I poliziotti della Squadra Mobile e dell'Ufficio prevenzione generale della Questura di Lodi hanno rintracciato i due giovani nelle rispettive abitazioni in provincia di Lodi. Dopo le formalità di rito, sono stati condotti nel carcere minorile Beccaria di Milano, a disposizione dell'autorità giudiziaria minorile, che dovrà ora valutare le loro effettive responsabilità.