Mayta: ''Con Nudi torno a dare voce alle emozioni più profonde''
Dopo due anni di silenzio discografico, Mayta torna con "Nudi", il nuovo singolo disponibile su tutti gli store digitali per Digital Noises....
Dopo due anni di silenzio discografico, Mayta torna con "Nudi", il nuovo singolo disponibile su tutti gli store digitali per Digital Noises.
"Nudi" è un brano intenso e autentico che racconta il coraggio di mostrarsi per ciò che si è, superando le paure, le difese e le maschere che spesso ci separano dagli altri. Un invito a riscoprire la vulnerabilità come spazio di verità, dove l'amore diventa la forza capace di spogliarci di tutto ciò che non siamo.
Come è nata la canzone? E cosa cambia, dal punto di vista musicale, rispetto ai tuoi lavori precedenti?
"Nudi" è nata in modo molto naturale, chitarra e voce. È arrivata quasi tutta insieme, come se avesse già trovato la sua forma. Da lì è iniziato un lavoro di sottrazione: ho cercato di lasciare solo ciò che era davvero necessario. Rispetto ai miei lavori precedenti c'è forse una maggiore essenzialità. Ho sentito il bisogno di togliere, anziché aggiungere, per lasciare che fossero l'emozione e le parole a parlare con più forza.
Hai sperimentato nuovi suoni o nuovi modi di scrivere durante questo periodo?
Più che inseguire nuovi suoni, ho cercato di raccontare in musica e in versi il mio percorso personale, traducendo nelle canzoni ogni trasformazione e custodendo ogni intuizione. Ho capito che la forza di una canzone spesso nasce proprio da ciò che scegli di non aggiungere. È stato un lavoro di ascolto, prima di tutto verso me stesso.
Qual è stata la lezione più importante che hai imparato durante questi due anni lontano dalle pubblicazioni?
La lezione più importante è stata avere il coraggio di non sentirmi obbligato a essere sempre connesso o a seguire le omologazioni. Quando replichi ciò che fanno gli altri difficilmente crei qualcosa di nuovo; quando reagisci soltanto agli stimoli esterni, perdi la possibilità di costruire un percorso autentico. Ho imparato a riconnettermi prima con me stesso e solo dopo con ciò che mi circonda. Ho imparato anche a non avere fretta di pubblicare: le canzoni hanno bisogno di maturare insieme a chi le scrive. A volte il silenzio non è assenza, ma il tempo necessario perché qualcosa possa nascere con maggiore verità.
