Montagna, due gravi incidenti sulle Alpi lombarde: ferita una donna sulle Orobie, tre alpinisti soccorsi sul Disgrazia
Domenica di intenso lavoro per il soccorso sanitario, il Soccorso alpino civile e il Soccorso alpino della Guardia di Finanza, impegnati in ...
Domenica di intenso lavoro per il soccorso sanitario, il Soccorso alpino civile e il Soccorso alpino della Guardia di Finanza, impegnati in numerosi interventi sulle montagne lombarde. Due episodi, in particolare, hanno richiesto un importante impegno tecnico e operativo, con scenari molto diversi tra loro: dalle nevi e dai ghiacci delle Retiche alle creste più insidiose delle Orobie.
L’intervento più grave si è verificato nel territorio comunale di Bema, sulle Orobie, tra il Passo del Verrobbio e il Passo San Marco, al confine con la bergamasca Val Brembana.
L’allarme è scattato alle 14.44, lanciato da un escursionista di Olmo al Brembo che si trovava in montagna con la compagna. Durante il rientro dall’escursione, la donna, una 54enne, è scivolata mentre percorreva un tratto di cresta, precipitando per circa un centinaio di metri.
Sul posto sono intervenuti i soccorritori di EliBergamo, con i tecnici del Soccorso alpino civile della Val Brembana e i militari della Guardia di Finanza pronti a supportare le operazioni.
Il recupero è stato effettuato dall’equipe dell’elisoccorso, che ha raggiunto la donna e ha constatato la gravità delle condizioni: la 54enne ha riportato un politrauma diffuso. I sanitari hanno eseguito le manovre di rianimazione cardiopolmonare, quindi la paziente è stata intubata e trasferita in codice rosso all’ospedale Papa Giovanni XXIII di Bergamo.
Durante il trasferimento è stata sottoposta anche a una trasfusione grazie al progetto “Blood on Board”, che consente agli elicotteri di soccorso di avere a disposizione sacche di sangue per le emergenze più gravi.
Un altro intervento è avvenuto sulle Alpi Retiche, sul massiccio del Monte Disgrazia, nel territorio comunale di Chiesa in Valmalenco.
L’allarme è scattato alle 13.38 alla Sella di Pioda, a circa 3300 metri di quota, in un ambiente caratterizzato da neve, ghiaccio e terreno instabile. Tre alpinisti sulla quarantina, impegnati in cordata durante la discesa dalla via normale del Disgrazia, sono scivolati sulle placche prima della Sella di Pioda e del ghiacciaio.
Uno dei tre è rimasto illeso, mentre gli altri due hanno riportato escoriazioni e lievi traumi. Anche in questo caso l’intervento è stato affidato all’elisoccorso, con l’equipe di EliComo che ha provveduto al recupero e al trasferimento dei feriti a Sondrio per gli accertamenti.
Una giornata che conferma ancora una volta quanto, anche a quote non estreme, i percorsi di montagna possano presentare rischi elevati e richiedere interventi altamente specializzati.
