Il 23enne è gravemente indiziato di rapina aggravata e tentato omicidio in concorso. La vittima, un connazionale di 19 anni, era stata colpita con due fendenti

SESTO SAN GIOVANNI – Si chiude il cerchio attorno al gruppo ritenuto responsabile del violento agguato avvenuto lo scorso 3 luglio in via Fratelli Bandiera, a Sesto San Giovanni, nel Milanese.

Nella giornata di ieri, i Carabinieri del Nucleo operativo e radiomobile della Compagnia di Sesto San Giovanni hanno fermato un cittadino egiziano di 23 anni, gravemente indiziato di rapina aggravata e tentato omicidio in concorso. Il provvedimento è stato disposto dalla Procura della Repubblica di Monza.

Il 23enne sarebbe coinvolto nell'inchiesta sull'accoltellamento di un connazionale di 19 anni, rimasto gravemente ferito dopo essere stato raggiunto da due fendenti, uno al torace e uno alla coscia.

Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, il giovane sarebbe stato aggredito al culmine di una lite scoppiata per futili motivi. Durante l'assalto, gli aggressori gli avrebbero anche sottratto il borsello, circostanza che ha portato a contestare anche l'ipotesi di rapina aggravata.

Le indagini, coordinate dalla Procura di Monza, avevano già portato, il giorno successivo all'aggressione, all'individuazione e al fermo di tre presunti componenti del gruppo, successivamente raggiunti dalla misura della custodia cautelare in carcere.

Il 23enne, ritenuto dagli investigatori il quarto presunto componente del gruppo, è stato rintracciato dai militari a Sesto San Giovanni e condotto in carcere, dove resta a disposizione dell'autorità giudiziaria.